Credito

Unirec: bene Ddl Ricchiuti sui crediti insoluti degli enti locali

Finalmente un quadro normativo chiaro per operare nella Pubblica Amministrazione

 

“Il disegno di legge della Sen. Lucrezia Ricchiuti su “MISURE PER IL RECUPERO DEI CREDITI INSOLUTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE” è estremamente positivo e appropriato, perché permetterà di eliminare finalmente ogni dubbio, come ricordato dalla stessa Senatrice, assolutamente infondato, sulla piena legittimità per le aziende che operano nel settore della tutela del credito di svolgere il proprio lavoro anche con gli Enti Locali”. Così ha dichiarato Marco Pasini, Presidente dell’Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito – UNIREC – l’associazione confindustriale di categoria che aggrega le imprese dei servizi a tutela del credito. Attualmente vi aderiscono oltre 200 aziende – l’85% del mercato italiano del recupero crediti – che, con i loro 19.000 addetti, nel 2014 hanno gestito 40 milioni di pratiche pari ad un valore di 56 miliardi di euro, di cui quasi 10 miliardi recuperati.
“Le nostre aziende – continua Pasini – lavorano da anni e con successo per migliaia di società private, fra cui le più importanti del Paese, dando un significativo contributo all’economia italiana, evitando che i mancati incassi riversino sui cittadini virtuosi con un aumento del costo del denaro, delle tariffe e dei servizi. Lo stesso è già possibile farlo oggi con gli Enti Locali, che hanno una capacità di riscossione inadeguata, rispetto all’esigenza di una moderna ed efficace gestione del credito improntata al dialogo ed alla negoziazione con il cittadino: ad oggi, però, l’utilizzo dei servizi offerti dalle nostre imprese non è diffuso come dovrebbe essere per via di una serie di ingiustificate prudenze e avversione all’innovazione da parte di molti Enti Locali. L’esternalizzazione della fase stragiudiziale del recupero crediti permette a Comuni ed Enti Locali di avvalersi delle competenze di società specializzate che entrano in contatto con il debitore per un tentativo di recupero bonario: tale sollecito dovrebbe avvenire nella fase del processo che si colloca tra l’accertamento e la riscossione coattiva, che per sua natura necessita di tempi alquanto lunghi e produce costi certi ed esiti dubbi.”
“Con l’iniziativa legislativa della Senatrice Ricchiuti, che spero possa trovare un vasto consenso ed una celere approvazione dal Parlamento Italiano – ha concluso il Presidente di UNIREC – vengono a cadere tutti gli alibi per migliorare la capacità degli Enti Locali a gestire efficacemente il proprio credito, dando un sostanziale contributo all’equità fiscale nel Paese Italia.”

Fonte: UNIREC

 

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