Pubblica Amministrazione

Pagamenti della Pa: una questione ancora aperta e problematica

In Italia occorrono in media 99 giorni di tempo prima che la Pubblica amministrazione saldi i propri debiti commerciali nei confronti delle imprese. A rivelarlo gli ultimi dati Istat e ministero dello Sviluppo economico (novembre 2015), elaborati dall’Ufficio studi di Confartigianato. La situazione peggiora al Sud (114 ritardati-pagamentigiorni) e nel Centro Italia (108 giorni), mentre nel Nord Ovest (89) e nel Nord Est (86) i tempi risultano sotto la media. Si tratta di 12,9 milioni di fatture complessive, per un importo medio di circa 5.500 euro e un totale di oltre 71 miliardi.

Secondo i dati del Mef, gli enti virtuosi “veri”, cioè quelli che effettivamente pagano entro i limiti di legge (in media in 20 giorni) rappresentano solo il 13,4% della spesa complessiva. Al contrario, dopo 34 mesi dall’entrata in vigore della normativa, per l’86,6% della spesa totale rimangono ancora disattese le prescrizioni della direttiva europea.

Un ulteriore indicatore significativo: per gli enti virtuosi “veri” l’importo medio della fattura è di 11.196 euro, mentre quello degli altri enti (che in media pagano dopo 141 giorni) la fattura media scende a 5.111 euro. A soffrire di queste tempistiche “lumaca” sono quindi principalmente le realtà produttive di micro dimensione.

A complicare ulteriormente la situazione delle imprese ci ha pensato il meccanismo dello split payment (scissione del pagamento dell’Iva). A denunciarlo la CGIA di Mestre che spiega come nei primi 11 mesi del 2015, circa 2 milioni di imprese italiane che hanno lavorato per la Pubblica amministrazione sono state “costrette” per questo meccanismo ad anticipare alle casse dello Stato 5,8 miliardi di euro.

“Oltre il danno – segnala il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA, Paolo Zabeo – si è aggiunta anche la beffa. La nostra Pa non solo paga con un ritardo che non ha eguali nel resto d’Europa, ma dall’anno scorso salda le fatture senza pagare l’Iva al proprio fornitore. Dal gennaio del 2015, infatti, l’imposta la versa l’ente pubblico direttamente all’erario. Pertanto, le imprese che lavorano per la Pa, oltre a subire tempi di pagamento irragionevolmente lunghi, scontano anche il mancato incasso dell’Iva che ha peggiorato la grave situazione di liquidità in cui versano da anni moltissime aziende, soprattutto di piccola dimensione”.

Scopo di questo meccanismo è ovviamente quello di contrastare l’evasione fiscale, tuttavia causa seri problemi finanziari a tutti coloro (la quasi totalità) che con l’evasione non hanno nulla a che fare. La stessa Amministrazione finanziaria, consapevole di questo problema, ha introdotto delle misure per accelerare il rimborso dell’Iva a credito. Lo split payment, ad esempio, consente la restituzione prioritaria dell’Iva a credito entro tre mesi dalla richiesta. Tuttavia, se si considera che è necessario presentare una istanza infrannuale che abbraccia un periodo di tre mensilità, i tempi necessari per il rimborso potrebbero arrivare a 6 mesi.

mancati-pagamentiSul tema è intervenuta anche la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA): “Gli ultimi dati ufficiali sull’Iva mettono pienamente in luce i danni e le distorsioni che lo split payment sta creando alla liquidità delle imprese, soprattutto quelle più piccole”, ha dichiarato il Presidente della CNA, Daniele Vaccarino. Se nel 2015 l’anticipazione obbligata dell’Iva aveva riguardato 5,8 miliardi, nel 2016 secondo le stime della CNA si arriverà vicini ai 16 miliardi di euro. “E’ scontato che l’80% di questa cifra – ha proseguito Vaccarino – dovrà essere restituita alle imprese, con le modalità della compensazione o attraverso il rimborso. Ma non possiamo nasconderci, sulla base dell’esperienza di ogni giorno, che i tempi dei rimborsi sono sempre lunghi, nonostante gli obblighi assunti con l’Europa”.

“Come abbiamo denunciato più volte – ha concluso Vaccarino – quest’anticipazione obbligata dell’Iva non ha senso, ha solo il risultato certo di mandare le imprese in crisi di liquidità e di incrementarne le difficoltà. C’è una sola cosa da fare per disinnescare questa mina: abolire subito lo split payment”.

Risulta quindi evidente che il problema dei pagamenti della Pubblica amministrazione alle imprese e la loro gestione è più attuale che mai. Nonostante gli obblighi imposti dall’Europa, le nuove misure introdotte, sono ancora molte le problematiche da affrontare. Non a caso il primo evento del 2016 di StopSecret Magazine dal titolo “Pubblica amministrazione: Debiti&Crediti”, sarà incentrato proprio sui pagamenti della Pa e per la Pa. Un’occasione per fare il punto della situazione e per capire come, lavorando con la Pa, nel 2016 si possa afferrare la ripresa economica senza rimanere impigliati nei ritardi di pagamento.

382313_1056381931050336_5954882772445938531_nL’incontro si terrà a Roma, presso l’Auletta dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati il prossimo 18 febbraio 2016. All’evento parteciperanno responsabili della gestione dei tributi dello Stato e delle sue articolazioni periferiche (Regioni, Province, Comuni e aziende pubbliche); Credit Manager; Società di Recupero Crediti; Società di Riscossione; Agenzie investigative e di informazioni commerciali; Aziende di servizi e consulenza.

La giornata sarà aperta da Cosimo Cordaro, Direttore editoriale StopSecret Magazine. Seguiranno gli interventi di Antonio Persici, Euro Service S.p.A., “I debiti della P.A. tra regole e realtà” e di Guido Romano, Cerved Group S.p.A., “Lo stato di salute della P.A. nel pagamento dei debiti”.

I programma anche due tavole rotonde. “Dati, strumenti ed evoluzione dei debiti della P.A.” alla quale parteciperanno: Pietro Paolo Trimarchi, Ministero dell’Economia e delle Finanze; Irene Facchinetti, Politecnico di Milano; Ettore Musso, Euro Service S.p.A.; Simona Matera, Adhoc Solution S.r.l.; Andrea Benettin, Banca Farmafactoring S.p.A. “Il recupero crediti stragiudiziale per la P.A.” nella quale interverranno: Nunzio Ariano, Comune di Torre Annunziata; Mauro Cammarata, Comune di Bologna; Giovanni Falcone, Alfa Recupero Crediti S.r.l.; Luca Polverino, Sistemia S.p.A.; Marco Pasini, UNIREC.
Previsto, inoltre, l’intervento di Matteo Frigerio, Consulente manageriale “I dati e le opportunità di semplificazione ed efficienza nel recupero del credito della P.A.”.

EVENTO 18 febbraio – Roma: “PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: DEBITI & CREDITI”

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