Credito

Unirec: recuperati 9,7 mld di euro su 56,2 mld affidati

Marco Pasini eletto presidente Unirec: “siamo strategici per il sistema Italia: solo per il mondo bancario il Pil cresce di 2,1 mld”

“Con i 10 mld di € che recuperiamo con il nostro delicato lavoro quotidiano diamo un contributo fondamentale alla crescita del PIL (+ 2,1 mld di €) e alla tenuta del Sistema Italia, evitando che i mancati incassi si trasferiscano sui consumatori con un aumento del costo del denaro, delle tariffe e dei servizi”. Così ha dichiarato Marco Pasini, neo Presidente di UNIREC – l’Associazione confindustriale di categoria delle imprese dei servizi a tutela del credito – nel corso della presentazione del Quinto Rapporto annuale sui Servizi a Tutela del Credito, sull’attività delle imprese associate, pari all’85% del mercato.
Secondo il Rapporto, aumentano le pratiche gestite, oltre 40 mln (+4% sul 2013 ), i debiti affidati raggiungono i 56,2 mld di € (+16%) e gli addetti le 19.000 unità (+12%). La capacità di recupero si attesta al 17,2% (-12%). Quasi 17 mln le soluzioni trovate per i debitori e 9,67 mld di € recuperati (+2%).
“La fotografia illustrata oggi dal Quinto Rapporto – ha detto il Presidente uscente Gianni Amprino – rappresenta fedelmente la situazione finanziaria dell’Italia, un paese che fatica sempre di più a onorare i propri debiti: spero che i prossimi tre anni siano migliori di quelli passati e si riesca finalmente a uscire dalla crisi. Faccio gli auguri all’amico Marco Pasini appena eletto Presidente e alla sua “squadra” che sono certo sapranno guidare con successo l’Associazione.”
“In questi anni – è intervenuto il neo Presidente – l’Associazione sotto la guida di Gianni Amprino, che ringrazio per l’impegno profuso, ha raggiunto importanti risultati affrontando al meglio le molteplici complessità che si sono presentate, io intendo raccogliere il testimone e lavorare nel solco della continuità. Il dialogo con tutti gli Stakeholder e il presidio delle tematiche legate alla nostra attività proseguiranno senza sosta.”
“UNIREC – ha continuato Marco Pasini – opera al servizio e nell’interesse delle imprese associate, ma in forza della rappresentanza dell’ 85% del mercato, ha una responsabilità estesa all’intero comparto. L’Associazione è stata e sarà sempre il motore della trasformazione verso standard di servizio e professionalità più elevati, attraverso la diffusione di una moderna cultura della Tutela del credito problematico, in grado di anticipare e risolvere i problemi del settore e fronteggiare le sfide del futuro.”
Sotto questo punto di vista si proseguirà nel percorso iniziato l’anno scorso con la fondazione del FORUM UNIREC-CONSUMATORI, che vede oggi un momento importante con la presentazione del Codice di Condotta 2.0, un insieme di regole e buone prassi relative alle più corrette ed appropriate modalità con cui una Società di Tutela del Credito può procedere al sollecito del pagamento.
“Abbiamo fatto un ulteriore passo, insieme alle Associazioni dei Consumatori, per garantire sempre maggiore trasparenza, correttezza e valore all’attività di Tutela del Credito, ponendo particolare attenzione al rispetto del Consumatore. Siamo certi – ha concluso il neo Presidente – che l’impegno sostenuto dalle nostre associate sarà riconosciuto dalle aziende che utilizzano i nostri servizi.”
L’Assemblea di UNIREC che ha eletto Marco Pasini Presidente dell’Associazione per il triennio 2015-2018, ha provveduto anche all’elezione di Marcello Grimaldi come Vicepresidente e del Consiglio Direttivo, composto da Virgilio Castri, Carlo Giordano, Giuseppe Gorgone, Clemente Reale, Marco Schilirò e Francesco Vovk. È stato anche eletto il Collegio dei Probiviri, con Gaetano Bianco, Daniele Rizzetto e Enrico Serafini.
Nel corso della mattinata il Prof. Gabriele Cardullo, del Dipartimento di Economia dell’Università di Genova, ha presentato i risultati di una ricerca, condotta con il Prof. Maurizio Conti del medesimo Ateneo, sull’impatto economico del settore della Tutela del Credito sul Sistema Italia. Dallo studio si evince come il problema dei crediti deteriorati in Italia, 350 mld €, pari al 18% del totale dei prestiti, sia il principale freno alla crescita e la fonte primaria di rischio per l’intera area Euro. Da qui l’importanza strategica del lavoro svolto dalle aziende della Tutela del Credito, che nel settore bancario permettono la crescita del PIL di 2,1 mld di € e negli altri comparti limitano che il mancato incasso si trasferisca direttamente sui consumatori, con un aumento del costo del denaro, delle tariffe e dei servizi.
Entrando nello specifico dei principali dati contenuti nel Rapporto, si evince come nel 2014, le imprese associate ad UNIREC abbiano gestito oltre 40,6 mln di pratiche, (+ 4% rispetto al 2013), definendone positivamente 16,8 mln.
Nel 2014, i crediti affidati per il recupero alle Imprese associate ad UNIREC sono aumentati di 7,6 mld a quota 56,2 mld di euro, con un incremento del 16% rispetto ai 48,6 mld di euro del 2013. Nel perdurare di un contesto generale negativo e a fronte di un debito medio più elevato (€ 1.385 quello del 2014, +11%) – sovente espressione di crediti con aging maggiore – le performance hanno registrato un’ulteriore riduzione; infatti, il tasso medio di recupero è diminuito di ulteriori 2,4 punti (pari a -12%), dal 19,6% del 2013 al 17,2% del 2014.
Il totale dei crediti recuperati si è comunque attestato a circa 9,7 mld di euro, con un incremento del 2% circa sui 9,5 mld dell’anno precedente.

Da rilevare che negli ultimi sette anni:
• gli importi affidati sono quasi quadruplicati passando da € 15,2 mld a € 56,2 mld;
• gli importi recuperati sono più che raddoppiati passando da € 4,7 mld a € 9,7 mld;
• le performance medie sono diminuite di quasi il 50%, passando dal 31,3% al 17,2%.

Dividendo l’ammontare del debito per tipologia, si hanno:
40,5 mld di € dal settore “Bancario/Finanziario/Leasing – pari al 72% del totale – , ovvero 17,2 milioni di pratiche – pari al 43% del totale – (nel 2013 erano 29,1 mld di € – pari al 60% del totale -, per 17,5 milioni di pratiche – pari al 45% del totale), relativi a rate di prestiti, rate per acquisto di beni di largo consumo, rate di mutui, scoperti di conti bancari, carte di credito revolving e canoni di leasing;
12,8 mld di € dal settore “Utility/TLC – pari al 23% del totale – ovvero 19,1 milioni di pratiche – pari al 47% del totale – (nel 2013 erano 17,9 mld di € – pari al 37% del totale – per 19,1 milioni di pratiche, pari al 49% del totale), riguardanti bollette insolute per servizi di prima necessità quali: luce, acqua, gas e telefono;
2,9 mld di € per crediti della PP. AA, Commerciali e Assicurazioni – pari al 5% del totale – ovvero 4,2 milioni di pratiche – pari al 10% del totale – (nel 2013 erano 1,5 mld di €, – pari al 3% del totale – per 2,3 milioni di pratiche, pari al 6% del totale).

Per quanto riguarda il 2014, dall’elaborazione di dati forniti da un campione di imprese associate UNIREC e sulla scorta del trend osservato negli ultimi cinque anni, è stimabile un incremento delle pratiche affidate intorno al 3/5% e una crescita dei volumi da recuperare del 7/10%, con una stabilizzazione del tasso di recupero.
Infine, analizzando territorialmente i dati, si nota che, similmente all’anno precedente, il 49% dei crediti affidati per il recupero (sia per numero di pratiche che per importi), si è concentrato in quattro regioni: Sicilia (14% delle pratiche e 14% degli importi), Campania (12% delle pratiche e 11% degli importi), Lombardia (12% delle pratiche e 15% degli importi) e Lazio (11% delle pratiche e 9% degli importi).
Diverse dinamiche registrano invece le performance medie delle pratiche recuperate di queste quattro regioni dove, a quelle sopra media del Lazio (45,1%, ovvero +3,7 punti) e della Lombardia (41,7%, ovvero +0,3 punti), si contrappongono quelle sotto la media della Sicilia (40,3%, ovvero –1,1 punti) e soprattutto della Campania (37,9%, ovvero -3,5 punti).
Differente andamento si rileva per gli importi recuperati; infatti, il Lazio e la Lombardia confermano performance superiori alla media rispettivamente di 3 e di 1,6 punti percentuali; la Sicilia invece, a fronte di una performance inferiore alla media per numero di pratiche recuperate, per gli importi registra una performance di 0,5 punti superiori alla media. Maglia nera la Campania, la cui performance media del 14,2% è inferiore di 3 punti di quella media nazionale.
Tra le Regioni più “virtuose”, ovvero quelle con tassi di recupero superiori alla media nazionale, oltre alle già citate Lombardia e Lazio, benché su volumi molto più contenuti, si rilevano: Friuli, Marche e Trentino.

Fonte: Unirec

Print Friendly
Tags: , , , ,

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*