Credito

Ritardi nei pagamenti, solo un’impresa su tre paga alla scadenza. Divario tra nord e sud

Si arrestano i grandi ritardi nei pagamenti delle imprese italiane ma solamente una su tre è in grado di pagare in tempo i propri fornitori.  E’ quanto emerge dallo studio pagamenti di Cribis d&b, la società del gruppo Crif specializzata nelle business information, che ha studiato i comportamenti di pagamento delle imprese italiane.

Oggi – spiega l’analisi –  solo il 36,3% delle imprese italiane è puntuale nei pagamenti, la peggior performance degli ultimi cinque anni (-4,6% rispetto a un anno fa, ma -18% CRibis-D&Brispetto al picco positivo del 2012). Il 48% paga con 30 giorni al massimo di ritardo, mentre è stabile al 15,7% la quota di chi salda le fatture oltre un mese dopo la scadenza, un valore che però è quasi tre volte (+185,5%) il dato di fine 2010.

Dall’analisi delle diverse aree geografiche emerge che il Nord-Est risulta la macro-area più affidabile, con il 45,6% di pagamenti regolari e solo l’8,8% di pagamenti oltre i 30 giorni, mentre le imprese meridionali mostrano le solite difficoltà: solo il 22,4% di pagatori regolari e ben il 27,3% in ritardo significativo. A livello regionale, l’Emilia-Romagna si conferma un’eccellenza in tema di pagamenti commerciali con quasi la metà (46,6%) di imprese puntuali. Seguono, staccate pochissime lunghezze, il Veneto con il 46,1% e la Lombardia con il 46% di pagatori virtuosi. Tre regioni in cui i ritardi gravi non superano il 9,2% (dato della Lombardia). Situazione diametralmente opposta per Calabria, Campania e Sicilia, che occupano le ultime tre posizioni nel ranking nazionale con quote che oscillano tra il 18,9% e il 21,3% di buoni pagatori. Nel Centro Italia si distinguono per puntualità le Marche (40,4%, quasi nove punto sopra la media dell’area), mentre il Lazio guadagna la maglia nera: appena un quarto (25,8%) delle imprese paga alla scadenza, mentre il 23,5% si attesta oltre i 30 giorni. Sondrio si conferma la Provincia più puntuale d’Italia, Reggio Calabria la peggiore.

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