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AgID, Alessandra Poggiani si dimette. Pronta per lei una poltrona in Veneto

Alessandra Poggiani non è più il direttore generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale. La notizia era nell’area ma solo ieri ha assunto una veste ufficiale con la formalizzazione delle dimissioni sul tavolo del ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia. Il perché di questa scelta sarebbe riconducibile, per i più, alla volontà di Alessandra Poggiani di misurarsi accanto ad Alessandro Moretti (Partito Democratico) nelle elezioni regionali in Veneto. In realtà, lontano dalle luci dei riflettori, l’ormai ex direttore ha maturato la convinzione di farsi da parte dinanzi all’impossibilità di portare avanti un progetto ambizioso e strategico per il Paese.agid

A confermare tale malessere, le confessioni fatte filtrare in esclusiva su Wired: “Non posso cambiare le cose da sola, senza squadra. Ed è difficilissimo farlo se il digitale è ancora ritenuto una questione tecnica e non una priorità, trasversale a tutto il resto”. Parole, soprattutto le ultime, che smentiscono clamorosamente la volontà più volte sbandierata dal governo di puntare forte sull’Agenda digitale per rilanciare l’economia del Paese. Guai però a parlare di polemica nei confronti di Matteo Renzi: “Da una parte prendo atto che è più facile ottenere risultati a livello locale che a livello nazionale, dall’altra il richiamo di Venezia per me è molto forte. Credo davvero di poter far qualcosa per cambiare la città e il Veneto”. “Non mi sono sentita sostenuta – ha sottolineato –  anche se questo governo è meglio dei precedenti. Forse il presidente del Consiglio ha chiaro quanto sia importante questa partita, ma gli altri senz’altro no. Il nostro ritardo è enorme. Il digitale viene considerato solo un dominio a sé, non una priorità”.dipendenti pubblici

Toni più diplomatici la Poggiani le ha riservate nella sua lettera di commiato. “È stata un’esperienza straordinaria – ha affermato – grazie alla collaborazione di tutti i colleghi di AgID e dell’intera squadra di governo siamo riusciti in poco tempo a rendere operativa la macchina, mettere a sistema tutti i cantieri aperti, approvare un piano di lavoro concreto e misurabile al 2020 e realizzare primi risultati tangibili, come lo switch-on della fatturazione elettronica e l’avvio operativo del sistema di identità digitale.  Il mio più sentito ringraziamento va al ministro Madia e ai colleghi di AgID con cui anche domani continueremo, come sempre, a lavorare senza interruzioni”.

Quale futuro per l’Agenzia per l’Italia Digitale? In tanti pronosticano un suo graduale smantellamento. Nel frattempo, il Dipartimento della funzione pubblica ha avviato la selezione per il nuovo direttore che erediterà il lavoro (molto) e i risultati (parziali) della squadra dimissionaria.

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