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Lotta al terrorismo, stop di Renzi alla norma sullo spionaggio dei nostri pc

Antonello Soro, Garante Privacy

Il Garante Privacy, Antonello Soro

È servito l’intervento in extremis del presidente del Consiglio per scongiurare un clamoroso autogol di Montecitorio sul Dl terrorismo. Matteo Renzi ha infatti chiesto e ottenuto, che venisse stralciato l’emendamento che autorizzava le forze di polizia a spiare da remoto nei pc degli italiani. Un passaggio che aveva creato uno tsunami di polemiche da più parti.

Alle mobilitazioni figlie del web, si erano aggiunte le critiche autorevoli del Garante Privacy, Antonello Soro, che ora invece plaude al dietrofront del legislatore. “Meritano apprezzamento – ha affermato Soro – le modifiche apportate questa al decreto anti-terrorismo. Lo stralcio della norma sulle intercettazioni da remoto consentirà un supplemento di riflessione, quanto mai necessario quando sono in gioco libertà e diritti fondamentali”. Giudicate positive anche le correzioni apportate alla norma che “estendeva a regime, in misura eccessiva e non selettiva rispetto al tipo di reato, i tempi di conservazione dei dati di traffico”.

Stefano Rodotà

Stefano Rodotà

 

Resta critica la valutazione invece del giurista Stefano Rodotà sulla toppa messa da Renzi: “Da accogliere positivamente, ma resta sempre un semplice passo indietro e per di più provvisorio, perché questa minaccia alla privacy verrà riproposta in sede di disciplina delle intercettazioni. La disinvoltura legislativa dell’uso di un decreto legge per intervenire sui diritti fondamentali è veramente preoccupante. Già era improvvido affrontare così l’argomento, ma adesso complicherà ancora di più l’iter della legge sulle intercettazioni”.

A confermare indirettamente l’interpretazione del costituzionalista è stato il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico che ha giustificato così lo stralcio dell’emendamento: “La norma deve essere trattata nell’ambito del provvedimento sulle intercettazioni telefoniche. Rimane confermata la volontà del governo su un rafforzamento delle misure di prevenzione e contrasto al terrorismo, oggi più che mai urgenti e necessarie ma abbiamo la necessità di contemperare le esigenze di sicurezza nella lotta al terrorismo con quelle di tutela della privacy”.

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