Imprese

Caring Services, fine della tregua. Telecom: “Sarà societarizzazione”

La tregua può dirsi ufficialmente rotta. Telecom Italia, dopo aver preso atto dell’esito negativo del referendum svolto tra i lavoratori nel mese di gennaio relativo all’ipotesi di accordo per la Divisione Caring Services, ha comunicato oggi alle organizzazioni sindacali SlcCgil, FistelCisl e UilcomUil che per la Divisione Caring Services la società avvierà l’implementazione degli accordi siglati precedentemente con gli stessi sindacati il 27 marzo del 2013. Un clamoroso dietrofront che riporta la trattativa su due punti fermi della strategia passata dell’ex monopolista: una razionalizzazione delle sedi territoriali di Caring Services (con la contestuale chiusura di alcuni presidi) e la costituzione di una distinta società per l’erogazione dei servizi di caring alla clientela.sindacati

“Il mercato dei call center – ha affermato in una nota Telecom Italia – sta vivendo una forte crisi a livello nazionale con una competizione crescente tra gli operatori del settore.  La società, con una trattativa durata oltre 8 mesi, ha analizzato con i rappresentanti sindacali tutte le problematiche e cercato soluzioni condivise che, nel pieno rispetto della dignità dei lavoratori, anzi con l’obiettivo di valorizzarne le professionalità, dessero stabilità al lavoro presso i call center e sostenibilità di lungo termine”. “L’ipotesi di accordo siglata il 18 dicembre 2014 con tutti i sindacati – prosegue l’ex monopolista – aveva individuato un percorso che permetteva di mantenere la funzione all’interno di Telecom Italia, differenziandola per qualità del servizio rispetto a quanto viene offerto in outsourcing, migliorando allo stesso tempo la produttività e la sostenibilità del fattore lavoro”.

“La nuova società che nascerà farà parte del Gruppo Telecom Italia – conclude inderogabilmente il comunicato – e avrà l’obiettivo di coniugare qualità del servizio reso alla clientela e le efficienze necessarie a rendere competitiva la nuova realtà aziendale con il contesto del settore di riferimento”.

Print Friendly, PDF & Email
Tags: , , , , , , ,

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*