Credito

Italia fuori dall’euro, Eurispes: “crescono i delusi”. Grillo lancia raccolta firme per referendum

Euro sì, euro no. Questo è il dilemma degli italiani. Sono sempre in maggior numero gli “euro-delusi” che ritengono utile “rottamare” la moneta unica, colpevole di aver indebolito la nostra economia.
L’Eurispes nel Rapporto Italia 2015 ha registrato un deciso incremento di quanti non vedono più nell’introduzione dell’Euro una “benedizione”. Quattro italiani su dieci (40,1%) pensano infatti che l’Italia dovrebbe uscire dall’euro, una quota che si attestava ad inizio 2014 al 25,7%. Su questi, spiega l’analisi, influiscono certamente le vicende greche e un numero sempre maggiore di italiani si pone la fatidica domanda: “accadrà anche a noi?”.
eurispesIl 55,5% degli euro-scettici ritiene che l’Italia dovrebbe uscire dall’euro poiché è stata proprio la moneta unica una delle principali cause dell’indebolimento della nostra economia. Molti sono convinti, inoltre, che l’euro abbia avvantaggiato esclusivamente i paesi europei più ricchi (22,7%) e che non si sia affiancata ad un’unione economica una reale unità dell’Europa (21,1%), intesa evidentemente a livello sociale e politico.
Il Presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara sottolinea: “Quella che si registra è una sostanziale delusione delle aspettative che erano maturate nel corso degli anni, procurata soprattutto dalla mancanza di una effettiva integrazione, dalla crisi economica che l’Unione stessa non sembra in grado di governare e dall’evidente strapotere degli interessi di alcuni paesi sugli altri”.
Tra i più grandi sostenitori dell’uscita dell’Italia dall’euro è Beppe Grillo che con il Movimento 5 Stelle ha avviato il 13 dicembre una raccolta firme per la legge di iniziativa popolare che potrebbe portare, nel dicembre 2015, al referendum di indirizzo sull’euro. Obiettivo dichiarato da Grillo, 3 milioni di firme.

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