Pubblica Amministrazione

Agenda digitale, in Veneto nascono le fabbriche per i nuovi artigiani 2.0

Zorzato

Il vicepresidente della Regione Veneto, Marino Zorzato

Più di cento milioni sono stati investiti per la realizzazione non solo di interventi strutturali per arrivare a coprire con la banda larga il 98% del territorio veneto, ma anche per la diffusione della cultura digitale tra i cittadini, le imprese e le amministrazioni pubbliche. Il Veneto corre veloce per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda Digitale 2020, una concreta occasione per incidere sull’economia e la società per l’intero territorio. A sottolineare il lavoro svolto e i prossimi passaggi attuativi è stato il vicepresidente della Regione, Marino Zorzato, nella scenografia di Villa Ottoboni (Padova). Nel corso dell’evento, coordinato da Riccardo Luna (Digital Champion italiano, referente per l’Italia sulle politiche dell’Agenda Digitale Europea ndr), è intervenuta anche il direttore generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale Alessandra Poggiani.

Importanti i risultati già raggiunti dal 2010 ad oggi: sono stati stesi più di mille chilometri di fibra ottica in 332 cantieri che hanno interessati 268 Comuni; sono stati finanziati 349 centri pubblici di accesso P3@ per la diffusione dell’alfabetizzazione digitale; con il progetto “Veneto Free Wi-FI” sono state attivate reti wi-fi in 232 enti locali; più di 300 imprese sono state sostenute verso l’adozione dei servizi in cloud computing; per quanto riguarda gli open data, con il portale internet regionale sono disponibili oltre 250 dataset; nel campo delle reti radio, l’infrastruttura regionale supporta oltre 3000 terminal radio utilizzati nell’emergenza sanitaria, nel servizio antincendi boschivi e dalle forze di polizia locali e provinciali .

Zorzato ha fatto rilevare anche che le tecnologie digitali rappresentano una leva fondamentale per sostenere i processi di cambiamento ed innovazione, generando nuova opportunità e nuovi investimenti. Con il piano “Digital Angels” la Regione prevede entro l’anno di inserire all’interno delle piccole e medie imprese del Veneto per tre mesi almeno 420 giovani laureandi con competenze digitali, con l’obiettivo di favorire la reciproca “contaminazione”. In rampa di lancio anche il progetto “Fablab – centri per artigiani digitali” per attivare una rete di centri attrezzati per la “fabbricazione digitale”. Saranno luoghi aperti a chiunque voglia avvicinarsi a queste nuove competenze, come ad esempio la stampa 3D.

Alessandra Poggiani, direttore generale dell'Agid

Alessandra Poggiani, direttore generale dell’Agid

Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Alessandra Poggiani: “In Italia c’è oggi un clima diverso nella direzione di considerare l’Agenda Digitale non per addetti ai lavori ma come qualcosa che ha a che fare con lo sviluppo civico ed economico del Paese”.

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