Economia e Finanza

Le banche prestino alle imprese i fondi della Bce

La ripresa dei prestiti bancari sarà graduale, si stima che quelli alle società non finanziarie riprenderanno a crescere non prima della metà del 2015, mentre i prestiti alle famiglie potrebbero tornare ad aumentare già nei primi mesi dell’anno. Ad affermarlo il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, in un’audizione alla bancheCamera. Le banche e gli intermediari finanziari “hanno comunque reso esplicita l’intenzione di destinare i finanziamenti a basso costo ottenuti con le TLTRO al sostegno dell’erogazione di fondi a imprese e famiglie. È essenziale che ciò avvenga”. Le TLTRO sono i maxi-prestiti concessi dalla Banca centrale europea (Bce) agli istituti di credito a tassi agevolati a condizione che le banche beneficiarie prestino denaro alle imprese e alla famiglie.
L’andamento del credito, spiega il numero uno di Bankitalia, risente soprattutto dell’incertezza sulle prospettive di crescita, che influenzano sia la domanda, sia l’offerta di finanziamenti. Le stime di crescita per l’insieme del 2014 sono state ripetutamente ridotte sia per l’area nel suo complesso sia per le maggiori economie; i rischi al ribasso sono aumentati. L’indebolimento della ripresa osservato nel corso dell’anno ha interessato la maggior parte dei paesi dell’area, si è esteso alla Germania. Anche per l’ultima parte dell’anno gli indicatori congiunturali suggeriscono il protrarsi di una situazione di sostanziale stagnazione.
La dinamica dei prezzi al consumo resta pericolosamente debole, contribuendo a rendere più difficile la ripresa dell’economia e del credito. L’inflazione eccessivamente contenuta e le aspettative in calo e molto inferiori ai livelli coerenti con la definizione di stabilità dei prezzi della BCE agiscono negativamente attraverso più canali. Visco afferma quindi che il rischio di deflazione per l’economia europea non può essere più ignorato: “Non siamo in una situazione di deflazione, ma i rischi non possono più essere ignorati”. Inoltre, suggerisce il governatore di Bankitalia, “se le nuove informazioni sull’inflazione confermeranno la persistenza o addirittura l’aggravarsi dei rischi per la stabilità dei prezzi nell’area dell’euro occorrerà avviare, con tempestività, ulteriori interventi di acquisti di titoli su larga scala, al fine di riportare le dimensioni dei bilancio dell’Eurosistema sui livelli desiderati”.

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