Consumatori / Credito

Natale 2014, tredicesime più pesanti ma destinate a bollette, mutui e forse regali

Dicembre mese di regali e di tredicesime. Spesso le due cose vanno parallelamente anche se con la crisi economica un numero sempre maggiore di italiani destina la tredicesima mensilità a spese più incombenti come tasse, bollette e rate di mutui. Secondo il ventitreesimo rapporto di Adusbef, le tredicesime nel 2014 rimarranno stabili rispetto al 2013, ma il 90% di queste sarà impiegato per pagare tasse, bolli, bollette e mutui, mentre solo 10% potrà essere destinato ai consumi. Il Natale è sempre il Natale e le famiglie non rinunciano a scambiarsi i doni in famiglia: un sondaggio condotto da Confesercenti-Swg  ha rilevato che la spesa per i regali di circa 7 miliardi di euro, 270 milioni in più rispetto allo scorso anno. Secondo la rilevazione questo leggero incremento è dovuto ad un mini-aumento delle tredicesime. Questo dicembre, infatti, la cifra complessiva è di 42,3 miliardi, con una variazione dello 0,6% sul 2013. Diminuiscono però i percettori: questo Natale 1 italiano su 4 dichiara di non avere nel proprio nucleo familiare nessuno che benefici della tredicesima, contro il 22% dello scorso anno. Anche la Cgia di Mestre rileva come nel mese di dicembre i lavoratori dipendenti italiani riceveranno una tredicesima più “pesante” di quella percepita l’anno scorso; tuttavia, l’associazione degli artigiani di Mestre ricorda che questa ulteriore mensilità non beneficerà del bonus degli 80 euro introdotti dal Governo Renzi nella primavera scorsa per i redditi medio-bassi.

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