Consumatori / Credito

Bollette: ecco quanto abbiamo sborsato nel 2014. E per il 2015…

I prezzi non scendono, i consumi non ripartono, l’economia  italiana ristagna. Una delle voci più pesanti sul potere d’acquisto delle famiglie sono le bollette. Quanto abbiamo speso nel 2014 per pagare le forniture di elettricità, gas, acqua e rifiuti?

La risposta è fornita dal Centro di ricerche economiche di Federconsumatori che ha stimato in 2380 euro la spesa media delle famiglie italiane per il pagamento delle bollette. Il dato è superiore del 65% rispetto al 2000 e in flessione del 4,19% (soprattutto per il calo della bolletta del gas) sul 2013. Negli anni presi in esame (2000/2014) gli aumenti più pesanti si sono registrati nei rifiuti, pari al +324%. Seguono gli incrementi della bolletta dell’acqua (+79%), energia elettrica (+66%) e gas (+49%).

Cosa ci attende per il 2015 ormai alle porte? “I segnali per l’anno 2015, fanno ben sperare per il settore dell’energia: il forte calo dei bolletteconsumi energetici ha favorito un’inversione di tendenza, sostenuto dal forte calo del brent di questi ultimi 6 mesi. Non vorremmo, però, che le gravi tensioni internazionali e le speculazioni finanziare facessero la loro parte, annullando il calo previsto.” , spiega Mauro Zanini, Vice presidente della Federconsumatori. In realtà, per il nuovo anno abbiamo già la certezza di pagare di più la bolletta dell’acqua. Nei giorni scorsi infatti l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha approvato le nuove tariffe dell’acqua che prevedono, per il 2015, un aumento medio delle bollette del 4,8%, che si aggiunge al 3,9% registrato per il 2014. L’aumento delle bollette per la stragrande maggioranza dei consumatori è legato alla ripresa degli investimenti ”che erano fermi da decenni” da parte delle aziende che erogano i servizi idrici, ha spiegato il presidente dell’Authority, Guido Bortoni. All’incremento dell’acqua dobbiamo aggiungere, infine, un ulteriore aumento per la Tari (l’imposta sui rifiuti): insomma le prospettive per il prossimo anno non sono positive per le famiglie italiane.

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