Economia e Finanza

Crisi, in aumento le famiglie in povertà: rate, finanziamenti e prestiti per resistere

Le famiglie italiane sono sempre più in difficoltà, costrette da una ristrettezza economica che pare non conoscere fine. Se il 39% degli italiani vive senza affanni, quasi la meta’ (42%) riesce a pagare appena le spese senza permettersi ulteriori lussi, mentre oltre 3 milioni di famiglie (14%) non hanno oggi reddito a sufficienza neanche per l’indispensabile a vivere. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’, presentata al Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio.

Una ricerca elaborata dal Centro studi di Unimpresa evidenzia anche un dato più preoccupante: nel nostro Paese è in anche crescita la povertà sommersa e il 25% delle impresefamiglie è in seria difficoltà. Nel corso del 2014 sono aumentate le persone che fanno ricorso a varie forme di sussidi: dai sostegni pubblici destinati a chi perde il lavoro ai finanziamenti personali chiesti per spese impreviste e non coperte con i redditi, dalle moratorie sui mutui alla richiesta di anticipo del trattamento di fine rapporto (Tfr) utilizzato anche per le spese di tutti i giorni, dal sistematico ritardo nel pagamento delle tasse e alla crescita delle rateizzazioni delle cartelle esattoriali ai versamenti fatti con denaro prestato o regalato da familiari. Il Centro studi di Unimpresa ha elaborato informazioni e analizzato dati raccolti su tutto il territorio nazionale, attraverso la sua rete di 900 Centri di Assistenza Fiscale. “Se il governo di Matteo Renzi non mette sul tavolo una cura schock per l’economia, con un taglio delle tasse drastico, le famiglie e le imprese non riusciranno ad alzare la testa e assisteremo all’aumento di situazioni di emergenza” commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.

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