Pubblica Amministrazione

Agenda Digitale, l’idea: “Un forum per coinvolgere tutti gli stakeholder”

L’attuazione dell’Agenda digitale italiana procede a rilento: dal 2012 sono stati attuati solo 18 dei 53 provvedimenti attuativi, per un totale di 600 giorni di ritardo. Manca un’informazione chiara su obiettivi, indicatori e tempi. Bisogna favorire la partecipazione di decisori, esperti e stakoholder all’interno di uno spazio di condivisione. Una proposta di governance, in sintesi, un “Forum sull’Agenda Digitale“. E’ quanto emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Agenda Digitale della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net), presentata a Roma. A partire dall’analisi della situazione attuale, gli accademici hanno individuato una serie di roadmap che descrivono percorso realistici di attuazione nel lungo periodo in cinque ambiti prioritari scelti in collaborazione con il ministero della Semplificazione e per la PA: fatturazione elettronica, identità digitale, pagamenti elettronici, sanità digitale e giustizia digitale. Il progetto potrebbe trovare linfa dagli 1,7 miliardi di euro all’anno stimati per l’Italia per il prossimo settennio, grazie alle risorse europee a disposizione per finanziare l’attuazione dell’Agenda Digitale. Nonostante si tratti di una dotazione importante, queste risorse sono ancora insufficienti a completare la rivoluzione digitale prevista. A parlare di tutto questo – ai microfoni di OipaMagazineTV – è il responsabile scientifico del Politecnico di Milano, il professore Mariano Corso.

 

GUARDA L’INTERVISTA A MARIANO CORSO (POLITECNICO DI MILANO)

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