Pubblica Amministrazione

Pagamento debiti PA, scommessa persa? Renzi sul Monte Senario con Vespa

Scommessa vinta a metà. Sul pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese fornitrici di beni e servizi continua il valzer di dichiarazioni e numeri. Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, in una nota sottolinea: “Ad oggi (di debiti, ndr) ne son stati pagati solo 31,3, di cui, come noto, 22,8 dai governi Monti e Letta. Ne deriva che l’intero ammontare non é stato saldato come da promessa del presidente Renzi: 31,3 miliardi su 50 miliardi rappresenta solo il 62,6%, e non il 100%. Inoltre, di quei 31,3 miliardi il governo Renzi ne ha pagati solo 8,5, pari al 27,16%. Numeri, non chiacchiere.  Una sola parola: confusione. Lo diciamo al ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, al Ragioniere generale dello Stato, Daniele Franco, e soprattutto al presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Non é così che si governa un paese. Non é così che si dà conto ai cittadini e alle imprese italiane del proprio operato. Chiediamo più rispetto, e meno spocchia e arroganza. Chiediamo che su tutto questo il governo riferisca al Parlamento”.

Sul tema è intervenuto anche Bruno Vespa. Nel salotto della trasmissione Porta a Porta nacque infatti la promessa del premier Matteo Renzi di liquidare tutti i debiti della PA entro il giorno di San Matteo, il 21 settembre scorso. “Prima di partire per gli Stati Uniti – comunica Bruno Vespa in una nota- Matteo Renzi ha accettato sportivamente di salire con me e altre persone in data da destinarsi al santuario di Monte Senario. Entrambi siamo infatti convinti di aver vinto la scommessa lanciata a ‘Porta a porta’ il 13 marzo scorso quando il presidente del Consiglio assicurò che entro il 21 settembre, giorno del suo onomastico, il governo avrebbe completato la restituzione alle imprese dei 56 miliardi di debiti maturati dalla pubblica amministrazione entro il 31 dicembre 2013”.

“Il 16 settembre – continua Vespa –  il ministro dell’Economia Padoan aveva annunciato nella nostra trasmissione che alla data del 31 agosto erano stati restituiti circa 32 miliardi e che gli altri erano a disposizione, rimandando alle procedure illustrate dal sito del ministero. Obiettammo che il sito dà tempo alle imprese di completare le richieste di rimborso entro il 31 ottobre ed è quindi impossibile sostenere che i debiti sono stati pagati entro il 21 settembre. In ogni caso, è un bene che i soldi siano stati stanziati (anche se la Banca d’Italia valuta i debiti della PA in 75 miliardi) e di questo va dato atto al governo. Ma certamente alla data di ieri oltre venti miliardi ancora non entravano nelle casse delle imprese. Poiché in questa vicenda ciascuno degli interessati in misura diversa ha contribuito al ritardo, alla passeggiata a Monte Senario saranno invitati anche il ministro Padoan, il presidente della Cassa Depositi e Prestiti (l’ente erogatore) Bassanini, il presidente di Confindustria Squinzi e il presidente di Rete Imprese Italia Merletti”.

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