Imprese

Pagamenti debiti PA, Confartigianato: “Alle imprese mancano 21 miliardi”

Continua a tenere banco il tema dei pagamenti e dei debiti della Pubblica amministrazione verso i propri fornitori. Dopo l’attacco all’esecutivo da parte di Forza Italia e Movimento 5 Stelle, anche le imprese “fanno i conti” all’ operato del governo che aveva indicato nel 21 settembre la data per estinguere i debiti della PA nei confronti delle imprese.

Dopo la Cgia di Mestre, anche Confartigianato insorge: “La tappa del 21 settembre, San Matteo, ci vede ancora distanti dal traguardo del pagamento di tutti i debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese”, sostiene il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti in base a una rilevazione di Confartigianato e ai risultati di un sondaggio condotto da Ispo per la Confederazione su un campione di piccoli imprenditori che vantano crediti commerciali verso gli Enti pubblici.

I dati di Confartigianato mostrano che al 21 luglio 2014 sono stati pagati alle aziende 26.139 milioni, pari al 55% dei 47.519 milioni di euro stanziati con i Decreti ‘Sblocca debiti’ del 2103 e con la legge di stabilità 2014. A 163 giorni dalla fine dell’anno, gli imprenditori devono ancora riscuotere 21.380 milioni.

“Governo e imprese – sottolinea Merletti – ce la stanno mettendo tutta: in particolare, il sistema associativo di Confartigianato è impegnato per accompagnare gli imprenditori nello sprint finale che consentirà di saldare tutti i debiti della Pubblica amministrazione. Le rilevazioni sulla piattaforma web confermano che, a presentare le istanze di certificazione, sono state in prevalenza le piccole imprese. Ora, però, i debiti vanno certificati, e soprattutto, bisogna pagarli. Se perdessimo anche questa occasione, gli imprenditori non saprebbero davvero più a che Santo votarsi pervedersi riconosciuto il diritto ad essere pagate dalla Pa. Da parte nostra, continuiamo a essere convinti che la strada più dritta e semplice sia la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Senza dimenticare che ai debiti arretrati degli scorsi anni si stanno sommando quelli causati al mancato rispetto della legge in vigore dal primo gennaio 2013 che fissa a 30 giorni il termine per i pagamenti nelle transazioni commerciali”.

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