Economia e Finanza

Draghi: “Ripresa zona euro sta perdendo impulso”

“La ripresa nella zona euro sta perdendo impulso, la crescita del Pil si è fermata nel secondo trimestre, le informazioni sulle condizioni economiche ricevute durante l’estate sono state più deboli del previsto”. A dirlo è il Presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, in audizione al Parlamento Ue sottolineando che “i rischi sono chiaramente al ribasso”. Il numero uno dell’istituto di Francoforte è tornato a ribadire che la Bce resta sempre “pronta a usare strumenti aggiuntivi non convenzionali” nel caso fosse necessario a draghiscongiurare i rischi di un periodo di bassa inflazione eccessivamente prolungato.
L’intervento arriva a pochi giorni dalla prima asta Bce sui finanziamenti Tltro, che ha registrato una bassa domanda di liquidità da parte delle banche . L’istituto di Francoforte, per un totale di 255 banche dell’Eurozona, ha infatti assegnato 82,6 miliardi di euro. Il nuovo maxi-prestito a quattro anni è stato concesso alle banche allo 0,15%, ma a differenza dei precedenti Ltro, questa volta è stato elargito a condizione che le banche beneficiarie prestino denaro alle imprese e alla famiglie, invece di acquistare titoli di Stato come accaduto le due volte precedenti. La misura prende quindi il nome di Tltro, targeted longer-term refinancing operations. Tutti i prestiti avranno scadenza nel 2018, mentre il secondo Ltro alle banche è stato programmato nel mese di dicembre 2014. Draghi ha tuttavia dichiarato che la partecipazione delle banche al nuovo programma Tltro è in linea con i valori attesi dall’Eurotower e che è ancora troppo presto per valutare l’impatto delle Tltro sull’economia. Il loro annuncio, ha spiegato Draghi, ha avuto comunque un effetto notevolmente positivo sull’umore dei mercati finanziari.
Il Presidente della Bce è poi tornato sulla necessità di portare avanti riforme economiche: “I rischi di riforme strutturali insufficienti possono pesare sull’ambiente per gli investimenti”. “La crisi – ha proseguito Draghi – finirà solo quando tornerà una piena fiducia nell’economia, quando le imprese torneranno ad assumere rischi, investire, creare lavoro. Questo dipende da molti fattori, inclusa la politica monetaria ma soprattutto dall’attuazione delle riforme che sosterrà la credibilità”.

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