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Mercato Tlc, Telefonica punta Vivendi e molla Telecom. La sfida è in Brasile

A cosa punta davvero Telefonica? È la domanda che si pongono un po’ tutti, esperti del settore in primis. Dopo aver fatto incetta di Telecom in Italia, il gruppo spagnolo guarda al Brasile con gli occhi del predatore. Devono aver pensato proprio a questo i dirigenti del colosso francese Vivendi, società che in Europa e in Brasile ha fatto delle telecomunicazioni integrate il proprio main business. L’offerta ratificata da Telefonica è di quelle importanti: 20,1 miliardi di reais (ovvero 6,7 miliardi di euro circa) per acquistare la controllata brasiliana Vivendi Gvt dalla ostica concorrente. telefonicaDiverse le chiavi di lettura date a tale mossa. Su tutte, l’ipotesi che nelle intenzioni di Telefonica ci sia la volontà di mollare Telecom Italia in Europa e rafforzarsi sul mercato in Brasile (dove, non bisogna dimenticarlo, Telefonica è diretta concorrente di Tim Brasil nel segmento mobile). Una strategia plausibile e rafforzata dagli avvertimenti del “Conselho Administrativo de Defesa Econômica” (Cade). L’Antitrust carioca ha infatti più volte richiamato il gruppo iberico negli ultimi mesi sollevando dubbi sul suo eccessivo monopolio, scaturito dalla posizione di maggioranza acquisita in Telco.

telecom italia Al momento, di certo, c’è solo il due di picche che Vivendi ha dato a Telefonica. “Nessuna delle sue controllate – afferma la dirigenza francese in un comunicato – è in vendita. La strategia di Vivendi è quella di creare un gruppo industriale focalizzato sulla crescita organica delle sue attività e di sostenerle nel loro sviluppo”. Una risposta chiara che avrà stupito gli stessi spagnoli, così come la tempestività dei francesi nel rendere pubblici i dettagli dell’operazione. “L’offerta sarebbe pagabile in parte in contanti per circa il 60% dell’importo totale, e per il 40% in azioni di Vivo (12% della futura entità combinata). Se questa offerta sarà accettata, Vivendi avrebbe anche la possibilità di acquisire l’8,1% di Telecom Italia”. Si chiudono così sul nascere le trattative dopo il no di Vivendi a Telefonica? Difficile che il corteggiamento non prosegua e non porti altre novità.

Franco Bassanini, presidente Cdp

Franco Bassanini, presidente Cdp

In tutto ciò Telecom resta alla finestra, conscia del suo ruolo di “vittima” sacrificale. È proprio destino incerto dell’ex monopolista a preoccupare e non poco. Il presidente di Cassa depositi e Prestiti, Franco Bassanini, attraverso il suo profilo Twitter ha voluto mettere in guardia Telefonica: “L’offerta per la controllata brasiliana di Vivendi è un atto ostile verso Telecom Italia da parte del suo maggior azionista per bloccare il merger Gvt-Tim Brasil”.

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