Pubblica Amministrazione

MISE, Infratel e Telecom: il programma per la fibra ottica parte dalla Campania

Parte da Giffoni Valle Piana (Salerno) il programma per la realizzazione in Campania della rete di nuova generazione in fibra ottica, che ha l’obiettivo di fornire connettività con banda ultralarga in 119 nuovi Comuni per favorire il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea.

fibra ottica Telecom Italia si è aggiudicata infatti, il bando per la Regione Campania relativo alla concessione di un contributo ad un progetto di investimento per la realizzazione di nuove infrastrutture ottiche passive abilitanti alle reti NGAN (Next Generation Access Network), in grado di erogare servizi innovativi a cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Il Bando, emesso dal MISE attraverso la società Infratel e approvato dalla Commissione europea, prevede un finanziamento pubblico di 118 milioni di euro grazie all’utilizzo dei fondi europei FESR, a cui si aggiungono 57 milioni di euro di investimento da parte di Telecom Italia. In particolare, il progetto dell’ex monopolista prevede entro il 2015 la copertura di 119 nuovi Comuni per un totale di circa 3 milioni di abitanti.

Nell’ambito di questo programma, Giffoni Valle Piana è il primo Comune della Campania dove è già completata la rete ultrabroadband di nuova generazione grazie alla posa di 16 chilometri di cavo in fibra ottica, di cui circa la metà effettuati con tecniche di scavo innovative e non invasive, per collegare 25 armadi stradali alle rispettive centrali raggiungendo oltre 4.800 unità immobiliari. Inoltre sono stati predisposti collegamenti in fibra ottica per le principali sedi della Pubblica Amministrazione, tra cui la Cittadella del Cinema.

Telecom Italia

Questa iniziativa ha l’obiettivo di contribuire ad accelerare i processi di digitalizzazione del Paese, coerentemente con gli obiettivi indicati dall’Agenda Digitale Europeaha dichiarato Roberto Opilio, Direttore Technology di Telecom Italia. “Si tratta di un progetto ambizioso – ha proseguito – che dimostra come, grazie alla partnership pubblico-privato e alla fattiva disponibilità degli Enti Locali coinvolti, sia possibile creare condizioni favorevoli alla realizzazione di reti di nuova generazione, anche nei Comuni finora esclusi da tutti gli operatori”.

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