Pubblica Amministrazione

Code, costi e burocrazia: pubblica amministrazione “nemica” di imprese e cittadini

Sarà “la pubblica amministrazione ad andare nelle case degli italiani” e non più il contrario.  Così il ministro per la Semplificazione, Marianna Madia, ha presentato le linee guida del disegno di legge delega per la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche approvato dal Consiglio dei ministri. Una rivoluzione fortemente voluta dal premier Matteo Renzi.

In attesa di toccare con mano i benefici della riforma della PA, la Cgia di Mestre ha prodotto uno studio nel quale vengono illustrate tutte le criticità che ostacolano “il dialogo” tra la PA, i cittadini e le imprese.

L’incubo di ogni cittadino italiano è la coda agli sportelli pubblici. Purtroppo, nonostante l’impegno profuso i tempi di attesa, sostiene la CGIA, sono in aumento. riforma PANegli ultimi 10 anni, il numero di persone che attendono più di 20 minuti agli sportelli dell’ufficio anagrafe è cresciuto del 43,7 per cento. Infatti, nel 2003 12,6 persone su 100 lamentavano tempi di attesa superiori ai 20 minuti: 10 anni dopo, la coda all’anagrafe è arrivata a durare più di 20 minuti per ben 18,1 persone su 100.

Se per i cittadini le cose in questi ultimi anni sono peggiorate, anche per le aziende il peso della burocrazia è in costante aumento. La CGIA segnala infatti che secondo i dati della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il costo annuo che grava sulle Pmi (aziende con meno di 250 addetti) sfiora i 31 miliardi di euro. Per ciascuna di queste piccole e medie imprese si stima che l’aggravio economico sia pari a 7.000 euro all’anno. Se l’analisi si concentra solo sulle aziende di piccola dimensione, quelle con meno di 50 addetti, i costi sono addirittura superiori a quelli appena enunciati.

“Si pensi – sottolinea Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre – che, secondo l’indagine annuale PROMO PA Fondazione, l’81 per cento delle imprese con meno di 50 addetti è costretto a ricorrere a consulenti esterni per fronteggiare questo nemico invisibile: ovvero la cattiva burocrazia. Il 70 per cento ad integrazione o a supporto del lavoro svolto dagli uffici amministrativi che operano all’interno dell’azienda, mentre l’altro 11 per cento si affida a terzi per tutte le incombenze”.

Print Friendly
Tags: , , , , ,

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*