Credito

Imprese, in calo ritardi e mancati pagamenti nel primo trimestre 2014

Segnali positivi nel primo trimestre del 2014 per quanto riguarda i tempi dei pagamenti delle imprese. Secondo i dati rilevati dall’Osservatorio Cerved su protesti e pagamenti, nei primi tre mesi dell’anno le aziende hanno saldato le fatture tra loro quasi 4 giorni in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Nei primi tre mesi del 2014, nello specifico, i giorni impiegati dalle aziende per saldare una fattura sono stati in media 77,5, 3,7 in meno rispetto allo stesso periodo 2013. Altro piccolo segnale di ripresa, sempre sulla base dei dati della società di analisi dei rischi di credito, viene dal database dei protesti: tra gennaio a marzo 2014, infatti, le società protestate sono state 19mila, il 14,4% in meno sul primo trimestre 2013.

I dati di Payline – il database Cerved che monitora le esperienze di pagamento di 2,5 milioni di imprese italiane – indicano un miglioramento delle abitudini di pagamento delle imprese. Diminuisce rispetto ai primi tre mesi del 2013 il valore dei mancati pagamenti a quota 30% (-1,7%), sia per quanto riguarda le transazioni con pagamento immediato rispetto alla consegna della merce, sia per le transazioni con pagamento differito.

pagamentiTutti gli indicatori sulle fatture pagate nei primi tre mesi dell’anno mostrano progressi rispetto allo stesso periodo del 2013, coinvolgendo quasi tutti i settori e tutte le aree della Penisola. Diminuiscono di 3,7 giorni i tempi medi di pagamento (attestandosi a 77,5 giorni), grazie soprattutto al calo dei giorni di ritardo (-2,7 giorni). Rimane invariata la quota di imprese puntuali, mentre si riduce dal 9,2% al 7,6% la quota di aziende che salda le fatture con oltre 60 giorni di ritardo, casi che possono sfociare prima in mancati pagamenti e quindi in veri e propri default.

Inoltre la maggiore celerità nei tempi di pagamento delle imprese è stata accompagnata da un netto calo dei protesti. Tra Gennaio e Marzo si contano 19 mila società protestate: si tratta di una netta diminuzione rispetto allo scorso anno (-14,4%), che conferma e rinforza il già incoraggiante dato di fine 2013 (-10,8%).

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