Imprese

Imprese, in mani straniere il 40% di spa italiane quotate in borsa

Aumenta il valore, ma sono sempre più in mani straniere. Oltre il 40% delle imprese per azioni italiane quotate in Borsa, che hanno visto crescere la capitalizzazione complessiva di 87 miliardi di euro lo scorso anno, è posseduto da soggetti esteri. Mentre il 46% delle imprese (anche le non quotate) è controllato dalle famiglie. Questi i dati principali di un rapporto del Centro studi di Unimpresa, sull’andamento del valore delle aziende italiane nell’ultimo anno.

Se da una parte va valutato positivamente l’aumento del valore delle imprese italiane, dall’altro bisogna guardare con attenzione la presenza degli stranieri e capire fino a che punto si tratta di investimenti utili allo sviluppo e dove finisce, invece, l’attività speculativa” commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.

Nel dettaglio da dicembre 2012 a dicembre 2013, il capitale delle spa quotate del nostro Paese è passato da 364,8 miliardi di euro a 452,1 miliardi in crescita di 87,2 miliardi (+23,9%). Sul listino tricolore cresce il peso degli azionisti “non italiani” che ora hanno partecipazioni di imprese quotate made in Italy pari a 183,6 miliardi, il 40,6% del totale. Predominante, seppur in leggera diminuzione, il peso delle famiglie nel capitale delle aziende (quotate e non) con partecipazioni pari a 873 miliardi, in aumento di 65,4 miliardi.

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