Economia e Finanza

Bce taglia i tassi al minimo storico. Draghi: in arrivo nuovo Ltro da 400 mld

La Banca centrale europea (Bce) ha deciso di tagliare i tassi d’interesse dallo 0,25% allo 0,15%. Si tratta di un nuovo minimo storico per la zona euro. L’ultimo taglio deciso dalla Bce risaliva al novembre scorso, quando il tasso di riferimento era stato abbassato di un quarto di punto.
Per la prima volta la Bce ha portato in negativo il tasso overnight sui depositi, cioè quelli riconosciuti dallo stesso istituto di Francoforte alle banche per la liquidità in eccesso depositata presso la Banca centrale. Il tasso scende quindi di dieci punti base e passa da quota zero a -0,10%. Un modo per spingere gli istituti di credito a non lasciare parcheggiata la liquidità, ma a concedere maggiori finanziamenti all’economia reale.
ltroGiù di 35 punti base anche il tasso marginale che scende allo 0,40%.
Si tratta di decisioni in linea con le attese dei mercati. Gli analisti si aspettavano, infatti, il taglio dei tassi di rifinanziamento e la riduzione dei tassi sui depositi in negativo. Si ipotizzava, inoltre, un nuovo intervento per immettere liquidità nelle banche, una nuova Ltro, ma questa volta a condizione che le banche beneficiarie prestino denaro alle imprese e alla famiglie, invece di acquistare titoli di Stato come accaduto le due volte precedenti. Anche in questo caso le previsioni sono state confermate. La Bce ha, infatti, annunciato un “pacchetto di nuove misure” per aiutare l’economia reale. A comunicarlo è il Presidente della Bce, Mario Draghi, nella consueta conferenza stampa che segue le decisioni del Board dell’istituto. Draghi ha specificato che le misure includono nuove operazioni di rifinanziamento a lungo termine per le banche (appunto un Ltro), un lavoro preparatorio legato all’acquisto di Abs (asset legati alle cartolarizzazioni) e un allungamento dei prestiti a tasso fisso.
Nello specifico i prestiti Ltro alle banche saranno a settembre e dicembre 2014, ma stavolta, come ipotizzato, saranno vincolati all’utilizzo della liquidità in favore di famiglie e imprese. La misura prenderà quindi il nome di Tltro, targeted longer-term refinancing operations. Tutti i prestiti avranno scadenza nel 2018. L’ammontare iniziale che verrà mobilitato su questi interventi sarà pari a 400 miliardi di euro. Inizialmente le banche potranno prendere in prestito il 7% dell’ammontare totale dei loro impieghi verso il settore privato non finanziario al netto dei prestiti per i mutui in circolazione al 30 aprile 2014. Dal marzo 2015 e al giugno 2016, inoltre, le controparti di questi finanziamenti potranno richiedere altri prestiti ogni trimestre fino a tre volte l’ammontare dei loro finanziamenti al settore privato non finanziario dell’Eurozona (sempre esclusi i mutui). Dopo due anni sarà possibile avviare la restituzione dei prestiti.

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