Credito

Recupero crediti, nel 2013 quasi 49 mld di euro di rate e bollette non pagate

Effetti collaterali di una crisi economica che non accenna ad allentare la morsa su famiglie ed imprese. Nel 2013 sono rimaste in sospeso rate e bollette non pagate che hanno raggiunto quota 48,6 miliardi di euro, il 13% in più rispetto al 2012 e addirittura il triplo rispetto al 2007.

Questo quanto rilevato dal IV Rapporto dell’Unione Nazionale delle imprese a tutela del credito (UNIREC) secondo cui famiglie e imprese italiane fanno sempre più fatica a rispettare pagamenti e scadenze.

In totale sono 39 milioni le pratiche gestite dalle imprese di recupero crediti nel 2013 e solo 4 procedimenti su 10 sono andati a buon fine, riuscendo a recuperare appena 9,5 miliardi di euro, cioè il 19,6% del totale di 49 miliardi. Altro indicatore della condizione attuale del Paese è che sono aumentate del 23%, in un solo anno, le bollette insolute per servizi di prima necessità, quali luce, acqua, gas e telefono che rappresentano il 37% del totale delle pratiche. Il 60%, e cioè oltre 29 miliardi di euro, riguarda invece rate ancora non pagate di prestiti concessi per l’acquisto di beni di largo consumo, mutui, scoperti di conti bancari, carte di credito revolving e canoni di leasing.

Intanto per quanto riguarda l’attività di recupero crediti, il Consiglio dell’Unione europea ha adottato un regolamento ad hoc che introduce uno strumento unico nell’Ue per recuperare crediti a livello internazionale in materia civile e commerciale. Secondo quanto riportato da Italia Oggi, “la procedura unica si tradurrà in una cosiddetta «Ordinanza per la salvaguardia» unica in tutto il territorio dell’Unione europea, a disposizione di cittadini o imprese quale alternativa efficace alle procedure nazionali, anche se queste ultime rimarranno tutte in vigore e attive”.

Print Friendly, PDF & Email
Tags: , , , , ,

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*