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Bollette energia Pmi, Guidi: “Taglio del 10% dopo le elezioni europee”

Circa 1,5 miliardi di buoni motivi per attendere qualche settimana. Il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, a margine dell’assemblea di Assoelettrica ha annunciato il varo del pacchetto di misure che porterà ad un taglio del 10% delle bollette elettriche per le Pmi, valutato in circa 1,5 miliardi di euro, dopo le elezioni europee. La misura, ha avvertito il ministro, “non sarà semplice e indolore” e sarà “un intervento pluriennale e strutturale composta da decreti e da atti di indirizzo” cui l’Autorità per l’Energia darà applicazione. L’arco temporale sarà “di un paio di anni nei quali, agendo con le adeguate tempistiche, penso si possa dare un beneficio

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Il ministro dello Svilluppo Economico, Federica Guidi

dell’ordine di 1,5 miliardi di euro chiedendo in una prima fase qualche piccolo sacrificio che tenga conto delle condizioni di mercato che si sono create”. “Nessuno vuole scassare i conti” ha aggiunto Guidi, annunciando inoltre che “chiederemo qualche piccolo sacrificio per arrivare a un sistema più equo e trasparente rispetto al mercato che si è creato”.

Secondo recenti rilevazioni della CGIA di Mestre le imprese italiane pagano il 68% in più per la bolletta energetica rispetto agli altri Paesi dell’Eurozona. Soltanto a Cipro, tra i 27 Paesi dell’Ue considerati, si registra una situazione peggiore della nostra.  Altro fattore negativo sottolineato dalla Cgia è il peso del fisco sulla bolletta: per ogni MWh una piccola azienda italiana paga 55 euro di tasse, un vero e proprio record europeo in termini assoluti.

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One Comment

  1. Pier Luigi Caffese says:

    Se il taglio del 10% in bollette solo PMI è una buona strategia,è cattiva strategia puntare ancora su importazioni gas fossile quando con il power to gas possiamo autoprodurre in casa l’elettricitò,lo syngas,il biofuel che vogliamo.Mogherini dice che possiamo dare 30 miliardi di import eni ai Russi ad altri,quando invece possiamo autoprodurre in Italia per 125 miliardi.So benissimo che Assoelettrica è contro questo piano acqua energia ma un Ministro ha il dovere di sentire tutti e di non appiattirsi sulla vecchia energia di assoelettrica da 220 euro al MWh che scontato 10% va a 200 euro il MWh contro i miei 40 euro MWh in 1° fascia.Cioe’ un Ministro non puo’ continuare a dire che il fossile è piu’ economico,che non sappiamo fare il power to gas in Italia,che dobbiamo per forza importatee non da Putin ma da arabi e poi infrastrutturare hubs o gasdotti inutili dove non passa piu’ gas.L’Eni non ritira gas dai Russi ma lo paga salato lo stesso.Io voglio fare syngas sul Po e il Governo mi osteggia.Perchè il Ministro non si confronta di che ha paura? Non siamo mica grillini mangia politici?

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