Credito

Debiti PA, Squinzi: “Mi sento frustrato”. Delrio: “Il governo pagherà entro il 2015”

L’annoso problema dei ritardi nei pagamenti e dei debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese fornitrici, continua a tenere banco nell’attualità politica. Dopo il botta e risposta tra il commissario europeo Antonio Tajani e il ministero dell’Economia, è stato il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi a tornare sul tema.

Nel corso dell’audizione alle commissioni Attività produttive e Politiche Ue della Camera, il numero uno degli industriali si è detto frustrato “perche’ per pagare i debiti alle imprese, cosa che ogni stato civile dovrebbe fare, si è ricorso a decreti legge che ancora non hanno attuazione compiuta”. Intanto il sottosegretario alla presidenza del DelrioConsiglio, Graziano Delrio sul Corriere della Sera, riferendosi al pagamento dei debiti della pubblica amministrazione alle imprese ha spiegato: ““È azzardato fare un previsione. C`è la disponibilità a pagare tutto quello che arriva, sicuramente quanto fatto finora permette di non accumulare ulteriori debiti. Può darsi che tutti i residui passati non verranno evasi (97 miliardi, stima Bankitalia, è credibile) quest`anno. E` presumibile pensare che con i nuovi meccanismi la gran mole del debito verrà pagata entro i primi tre mesi del 2015”. E sul possibile avvio della procedura d’infrazione da parte di Bruxelles, Delrio chiude con una battuta: “Mi pare una polemica elettorale, abbiamo buone ragioni per evitarla”.

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