Credito / Pubblica Amministrazione

Pagamenti debiti PA, scontro Tajani – MEF: “Procedura d’infrazione dopo le europee”

PagamentiL’Italia ancora una volta non convince Bruxelles sull’attuazione della direttiva che impone tempi di pagamenti certi da parte della Pubblica amministrazione alle imprese fornitrici. La conferma arriva dal vice presidente della Commissione Ue, Antonio Tajani, ora sospeso come commissario in quanto candidato, che intervenendo ad un evento organizzato dall’Ance, ha spiegato: “Quando tornerò in carica invierò la lettera di messa in mora che ho già dato mandato di preparare perché le risposte del governo sono state negative”.

Tajani ha spiegato che sulla direttiva Ue sui pagamenti della PA si è tenuto il 5 maggio scorso un altro incontro tra governo italiano e vertici Ue: “A quanto mi dicono non è andata bene,quindi dovrò aprire la procedura. E’ evidente e chiara la volontà politica di non pagare –  ha aggiunto – Il Mef non vuole pagare i debiti Pa. E’ stato impedito all’attuale presidente del consiglio di tenere fede alle promesse fatte nel primo discorso pubblico”.

ritardi pagamentiPronta la replica del ministero dell’Economia che con una nota ufficiale sottolinea: “In merito alle recenti dichiarazioni del Commissario UE Tajani sul pagamento dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ricorda che il Governo italiano ha affrontato con grande determinazione il problema a partire dall’aprile 2013 con il decreto legge 35 e con successivi provvedimenti. Si ritiene – continua il testo –  opportuno sottolineare che il Governo ha affrontato con urgenza il problema, varando nel decreto legge 66 del 24 aprile 2014 tutte le norme necessarie ad accelerare il pagamento dei debiti arretrati e a prevenire la formazione di un nuovo stock di debito. Con il DL 66/2014 il Governo in carica è quindi intervenuto d’urgenza per completare il finanziamento delle pubbliche amministrazioni finalizzato al pagamento dello stock di debiti pregressi, e ha definito un quadro di norme che hanno il duplice scopo di impedire la formazione di un nuovo stock di debito e garantire ai creditori pagamenti entro i termini di legge”.

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