Economia e Finanza

Svizzera, addio al segreto bancario

Segreto bancario addio. Anche la Svizzera sigla l’accordo fra l’Ocse e tutti gli Stati membri per lo scambio in materia di informazioni fiscali che pone fine al segreto bancario. L’intesa è stata raggiunta a Parigi, si legge in una nota dell’organizzazione, e tra i firmatari figurano anche altri Paesi non membri, fra cui Singapore, Cina, Brasile e Costa Rica. L’accordo di Parigi chiude di fatto un’era per gli evasori che avevano fatto della federazione elvetica il loro paradiso fiscale all’interno della vecchia Europa.

“L’impegno da parte di così tanti Paesi per adottare i nuovi standard globali, e farlo velocemente, è un altro passo avanti per assicurarsi che le frodi fiscali non avranno più un luogo dove nascondersi”, ha spiegato il segretario dell’Organizzazione, Angel Gurria, usando toni espliciti contro gli evasori: “la frode fiscale e l’evasione – ha insistito – non sono crimini senza vittime: privano i governi di entrate necessarie per far ripartire la crescita e minano la fiducia dei cittadini nell’equità e integrità del sistema fiscale”.

Per Pascal Saint-Amans, direttore del centro di politica e amministrazione fiscale dell’Organizzazione internazionale con sede a Parigi, “è chiaramente la fine del segreto bancario sfruttato per ragioni fiscali”.

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