Pubblica Amministrazione

Riforma PA, lettera di Renzi e Madia ai dipendenti pubblici: “Scriveteci le vostre opinioni”

Poco più di un mese al 13 giugno. La data indicata dal governo per l’approdo della riforma della Pubblica amministrazione in Consiglio dei ministri. Il presidente del Consiglio Mattero Renzi e il ministro per la Semplificazione Marianna Madia si rivolgono direttamente ai dipendenti pubblici per illustrate e chiedere contributi concreti alla stesura di una riforma epocale.

Il cambiamento comincia dalla persone. Con una lettera il premier e il ministro invitano i dipendenti a scrivere all’indirizzo rivoluzione@governo.it per conoscere considerazioni, proposte e suggerimenti di chi “compone” la Pubblica amministrazione

Le tre linee guida sulle quali sta lavorando l’esecutivo, spiega la missiva, sono:

  1. Il cambiamento comincia dalle persone. Abbiamo bisogno di innovazioni strutturali: programmazione strategica dei fabbisogni; ricambio generazionale, maggiore mobilità, mercato del lavoro della dirigenza, misurazione reale dei risultati, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, asili nido nelle amministrazioni.
  2. Tagli agli sprechi e riorganizzazione dell’Amministrazione. Non possiamo più permetterci nuovi tagli orizzontali, senza avere chiari obiettivi di riorganizzazione. Ma dobbiamo cancellare i doppioni, abolendo enti che non servono più e che sono stati pensati più per dare una poltrona agli amici degli amici che per reali esigenze dei cittadini. O che sono semplicemente non più efficienti come nel passato.
  3. Gli Open Data come strumento di trasparenza. Semplificazione e digitalizzazione dei servizi. Possiamo utilizzare le nuove tecnologie per rendere pubblici e comprensibili i dati di spesa e di processo di tutte le amministrazioni centrali e territoriali, ma anche semplificare la vita del cittadini: mai più code per i certificati, mai più file per pagare una multa, mai più moduli diversi per le diverse amministrazioni.

Nel testo sono elencati  44 piccoli e grandi interventi che il governo prospetta e sui quali vuole conoscere l’opinione dei dipendenti e dei cittadini attraverso la consultazione che sarà aperta dal 30 aprile al 30 maggio. Nei quindici giorni successivi il governo predisporrà le misure che saranno approvate dal Consiglio dei Ministri venerdì 13 giugno.

 

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