Economia e Finanza

Banche, Bce: dopo test da sei a nove mesi per colmare carenze patrimoniali

Le banche dovrebbero sopperire alle carenze patrimoniali entro sei o nove mesi dalla divulgazione dei risultati della valutazione approfondita. A comunicarlo è la Banca centrale europea (Bce) in una nota. La scadenza più ravvicinata, 6 mesi, si applica alle banche che non passeranno la “asset quality review”. La scadenza dei 9 mesi riguarda invece quelle identificate nello scenario peggiore definito dagli stress test.
Le carenze patrimoniali emerse nell’esame della qualità degli attivi delle banche e nello scenario di base della prova di stress, comunica la Bce, devono essere coperte tramite strumenti di capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1, CET1). Le carenze patrimoniali rilevate nello scenario avverso possono essere riassorbite con altri mezzi, ma il ricorso a strumenti di capitale convertibili è soggetto a limitazioni al fine di promuovere l’uso di strumenti con coefficienti di attivazione più elevati. Quelli con un coefficiente di attivazione pari o superiore al 7% di CET1 possono essere utilizzati fino all’1% del totale delle attività ponderate per il rischio.
Gli esiti dell’esame della qualità degli attivi incideranno sui risultati delle banche significative partecipanti alla prova di stress dell’Autorità bancaria europea (Abe). Integrare un esame della qualità degli attivi di carattere puntuale con una prova di stress di natura prospettica rappresenta il principale punto di forza della valutazione approfondita. La Bce pubblicherà i risultati della valutazione approfondita delle banche nell’ottobre 2014, prima di assumere le funzioni di vigilanza nell’ambito del Meccanismo di vigilanza unico (MVU).
Vítor Cônstancio, Vicepresidente della Bce, ha dichiarato: “In previsione di eventuali carenze, le banche dovrebbero iniziare a riflettere sulle fonti private di capitale alle quali poter attingere in seguito a questo esercizio e programmare le conseguenti misure, considerando che i piani di capitalizzazione da presentare possono prevedere utili non distribuiti, riduzione delle gratifiche, nuove emissioni di azioni ordinarie, contingent capital bancheadeguatamente solido e vendite di determinate attività ai prezzi di mercato.”
Danièle Nouy, Presidente del Consiglio di vigilanza dell’MVU, ha commentato: “I lavori per l’esame della qualità degli attivi proseguono a ritmo serrato nel rispetto delle scadenze, in concomitanza con la prova di stress, alla quale contribuiscono approssimativamente 6.000 esperti di vigilanza e di revisione. Nelle ultime settimane sono stati esaminati i processi e le politiche contabili delle banche e sono state raccolte le informazioni rilevanti per il campionamento delle posizioni da esaminare e l’analisi degli accantonamenti costituiti su base collettiva. L’analisi delle garanzie, degli accantonamenti e delle esposizioni, già iniziata, sarà portata a termine entro la fine dell’estate. I riscontri dell’esame della qualità degli attivi saranno integrati nei risultati della prova di stress, caratteristica unica della valutazione approfondita che costituisce un miglioramento rispetto ai precedenti esercizi di stress condotti su vasta scala. Dopo la pubblicazione dei risultati la BCE richiederà alle banche di presentare piani di capitalizzazione dettagliati sulle modalità di copertura delle carenze patrimoniali.”

Print Friendly
Tags: , , , ,

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*