Economia e Finanza

Bce taglia i tassi? BNY Mellon valuta costi aggiuntivi ai depositi in euro

La Bank of New York Mellon sta valutando di imporre un costo aggiuntivo ai clienti che detengono asset in euro, qualora la Banca centrale europea (Bce) decida di tagliare i tassi di interesse al di sotto dello zero. BNY Mellon, ha affermato il suo CFO (chief financial officer) Todd Gibbons in una conference call, starebbe prendendo l’ipotesi “davvero in seria considerazione”. A riportarlo è il Financial Times, ricordando che in passato il più grande istituto depositario del mondo aveva già bny mellonintrapreso un’iniziativa simile nei confronti dei depositi in corone danesi e in franchi svizzeri.
La notizia arriva dopo che la scorsa settimana Mario Draghi, presidente della Bce, ha dichiarato che la situazione potrebbe richiedere “un ulteriore stimolo monetario” per compensare il rafforzamento dell’euro. Una mossa che spronerebbe gli utenti a non tenere ferma la propria liquidità, ma a investita sul mercato finanziario o nell’economia reale.
Oltre ai bassi tassi d’interesse, la BNY Mellon dovrà fare i conti con le nuove norme che le imporranno maggiori accantonamenti di capitale in relazione agli asset gestiti. Una regola particolarmente onerosa per l’istituto che gestisce per conto dei propri clienti portafogli particolarmente grandi.

BNY Mellon ha chiuso il primo trimestre 2014 con utili per 661 milioni di dollari, a fronte di una perdita di 266 milioni subita nello stesso periodo nel 2013. L’utile per azione si è attestato a 57 centesimi di dollaro, a fronte della perdita di 23 centesimi registrata l’anno scorso. I ricavi sono cresciuti nel periodo di meno di un punto a 3,65 miliardi di dollari. Il patrimonio gestito è cresciuto del 14% a 1.620 miliardi di dollari.

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