Credito

Debiti PA, M5S: “Tanta propaganda, pochi fatti”

Tanta propaganda e pochi fatti sul problema del pagamento dei debiti che la Pubblica amministrazione vanta nei confronti delle imprese fornitrici di beni e servizi. Lo denuncia il Gruppo M5S alla Camera che ha presentato una interrogazione a risposta immediata in aula al ministero dello Sviluppo economico.

“Mentre Renzi si appropria dei risultati che forse si otterranno grazie ai governi precedenti, l’Ue ci ha messo in mora e l’Italia rischia ora una procedura di infrazione”, sostengono i “grillini” spiegando: “In Italia un’impresa su tre chiude perché lo Stato non paga i propri debiti. Renzi, appena insediatosi, aveva annunciato un provvedimento per sbloccare il pagamento dei debiti ed evitare futuri ritardi che sono letali per le aziende. Ad oggi, però, se si esclude una generica promessa nel Def, non abbiamo visto nulla di concreto. Tra l’altro Palazzo Chigi ha parlato di un ddl, mentre l’emergenza richiederebbe un decreto”. I deputati M5S aggiungono: “Inoltre i 13 miliardi di cui parla l’esecutivo nel Documento di economia e finanza si aggiungono ai 47 già contemplati dai precedenti governi. Il totale fa 60 miliardi: una cifra ben inferiore ai 90-100 miliardi complessivi previsti dalle stime e inferiore persino alla promessa dello stesso Renzi di restituire 68 miliardi entro il 21 settembre prossimo”.

Intanto la discussione sul problema dei debiti dello Stato verso le imprese si sposta a Bruxelles. Secondo quanto riportato da eunews.it, l’Italia potrebbe evitare di incappare nella procedura d’infrazione sui ritardi nei pagamenti della Pa. Questo il risultato portato a casa dal sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, in missione a Bruxelles per incontrare diversi esponenti dell’esecutivo Ue.

Mi sembra che le spiegazioni che abbiamo dato oggi siano state spiegazioni ben accolte e convincenti”, le parole del sottosegretario che ha aggiunto: “Rimane comunque aperto il dialogo con la Commissione ma io sono molto positivo”.

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