Economia e Finanza

Bankitalia: calano prestiti e depositi. Ancora record di sofferenze

Ancora credit crunch. Secondo le ultime stime della Banca d’Italia, contenute nella rilevazione mensile dell’istituto centrale, “i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari hanno registrato una contrazione su base annua del 3,6% (-3,5% a gennaio). I prestiti alle famiglie sono scesi dell’1,2% sui dodici mesi, come nel mese precedente; quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 5,1% (-4,9% a gennaio)”.
prestitiIn calo anche i depositi che sui dodici mesi ha segnato un incremento pari all’1,8% rispetto al 2,7% di gennaio. La raccolta obbligazionaria, incluse le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è invece diminuita del 9,2% sui dodici mesi (-9,3% a gennaio).
Continuano a crescere le sofferenze: “Il tasso di crescita sui dodici mesi – senza correzione per le cartolarizzazioni, ma tenendo conto delle discontinuità statistiche – è risultato pari al 24,3% (24,5% a gennaio)”.
“I tassi d’interesse comprensivi delle spese accessorie, sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono stati pari al 3,73% (3,8% nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 9,6% (9,46% a gennaio). I tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro – continua la nota – sono risultati pari al 4,4%, come nel mese precedente; quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia al 2,79% (2,8% a gennaio). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,94%”.

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