Credito

Approvato il DEF: altri 13 miliardi per il pagamento dei debiti PA

Con l’obiettivo di consolidare in via definitiva l’uscita dalla crisi finanziaria attraverso un serrato e preciso programma, il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento di Economia e Finanza (DEF).

Tra i rilevanti interventi in campo economico e finanziario previsti dall’esecutivo, spiccano ulteriori 13 miliardi di euro che si aggiungono ai 47 già stanziati dai precedenti governi, per il pagamento dei debiti delle Amministrazioni pubbliche nei confronti delle imprese fornitrici di beni e servizi. Inoltre viene introdotto un debitimeccanismo che consentirà alle aziende in attesa di incasso di cedere il proprio credito a favore di istituzioni finanziarie. Contestualmente – spiega Palazzo Chigi –  verrà messo a regime un nuovo sistema di regolamentazione e monitoraggio che permetterà di rispettare i tempi di pagamento previsti dalla normativa comunitaria e impedire nuovamente l’accumularsi di arretrati; verrà così ridotta l’incertezza sistemica delle imprese con effetti positivi sulle decisioni di investimento.

Dai pagamenti ai fornitroi lo Stato incasserà circa un miliardo in più di Iva che sommato alla drastica spending review da 4,5 miliardi e al miliardo ricavato dall’aumento della tassazione sulle plusvalenze realizzate dalle banche con la rivalutazione delle quote Bankitalia, si otterrà il tesoretto da 6,7 miliardi necessari a garantire i famosi 80 euro in più in busta paga a dieci milioni di italiani per gli otto mesi del 2014. 

Il Def mantiene tutti gli impegni che ci eravamo presi, alla faccia dei gufi. Inizia a pagare chi non ha mai pagato. Si cambia verso”. Così il premier Matteo Renzi in un tweet all’alba il giorno dopo il semaforo verde del Consiglio dei ministri.

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