Economia e Finanza

Draghi: recessione finita, ma disoccupazione frena ripresa. Avanti con riforme mercato del lavoro

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Mario Draghi – Presidente Banca centrale europea

Nel corso del 2013 l’economia dell’area dell’euro è emersa dalla recessione sulla scia di una graduale ripresa della domanda interna – sostenuta dall’orientamento accomodante della politica monetaria nonché dal miglioramento del clima di fiducia nei mercati finanziari e nell’economia in generale – e di un rafforzamento della domanda esterna. Tuttavia, il processo di aggiustamento dei bilanci in atto nei settori pubblico e privato e l’elevata disoccupazione hanno continuato a frenare l’attività economica. E’ quanto si legge nel rapporto annuale della Banca centrale europea (Bce).
Sempre lo scorso anno, scrive il Presidente dell’istituto centrale di Francoforte Mario Draghi, l’inflazione ha registrato una sensibile diminuzione nell’intero arco del 2013, soprattutto riconducibile al minore contributo della componente energetica e di quella alimentare, nonché all’indebolimento delle pressioni di fondo sui prezzi. Il ritmo dell’espansione monetaria di fondo è rimasto contenuto e i prestiti hanno seguitato a rallentare principalmente per effetto di una debole domanda di credito, sebbene abbiano inciso anche fattori avversi dal lato dell’offerta.
Nel 2013 i paesi dell’area dell’euro hanno continuato a compiere progressi nel risanamento delle finanze pubbliche. Secondo le attese, il disavanzo medio sarebbe diminuito a circa il 3 per cento del PIL, rispetto al 3,7 del 2012.
Draghi invita quindi a “non vanificare gli sforzi compiuti” e invita i governi a procedere con “le riforme dei mercati del lavoro e dei beni e servizi al fine di rafforzare la competitività, incrementare la crescita potenziale, creare opportunità di occupazione e promuovere la capacità adattamento dell’area euro“.

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