Pubblica Amministrazione

Debiti Pa, CGIA: Regioni ed enti del Sud faticano a pagare. Maglia nera alla Sicilia

Quali sono state le Regioni e le Autonomie locali meno solerti a pagare i debiti accumulati in questi anni? E’ la domanda che si è fatta la CGIA di Mestre e alla quale ha dato una risposta: sono soprattutto le Regioni ed enti locali del Sud ad avere maggiori difficoltà a pagare. A guidare la classifica dei cattivi pagatori c’è la Sicilia che, secondo la CGIA, ha pagato solo il 34,6% delle risorse assegnate. Infatti, su 1,5 miliardi di euro stanziati dallo Stato, solo 525 milioni sono finiti nelle tasche dei fornitori. Sul podio dei cattivi pagatori ci sono poi la Sardegna e la Campania. Nel primo caso l’incidenza dei pagamenti ha raggiunto il 66,3 %, nel secondo caso, invece, il 69,1%. Migliore, ma di poco, la performance ottenuta dalla Calabria: rispetto alle risorse assegnate, la percentuale dei pagamenti è stata del 70,5%.
Bene, invece, le Pubbliche amministrazioni del Nord: Emilia Romagna e Veneto hanno addirittura pagato l’intero stock, mentre in Piemonte e in Liguria sono al 99,9%. In Toscana, in Umbria, in Friuli Venezia Giulia e in Lombardia si è, invece, superata la soglia del 99%.
La Puglia arriva al 97,7%, l’Abruzzo al 96,5%, il Lazio al 96,1%, la Basilicata al 93,7%, il Molise all’80,3%, le Marche al 79,9%.
Dall’analisi condotta dalla CGIA emerge, inoltre, che tra Regioni, Province e Comuni, le prime sono state le meno “inclini” a saldare i debiti ai propri creditori. Dei 15,2 miliardi di euro assegnati ne sono stati pagati 12,6, pari all’83%. Se i dati vengono ulteriormente disaggregati, si nota come i debiti sanitari (vale a dire quelli in capo alle Asl) sono stati pagati nella misura dell’89,3%, mentre quelli strettamente riconducibili alle Regioni (ovvero i debiti non sanitari) si attestano al 68,2%. Fanno abbastanza bene, invece, le Province con il 94,5% dei pagamenti effettuati e i Comuni con il 92,1%.
La CGIA è giunta a questi risultati partendo dai 27,2 miliardi di euro stanziati nel 2013 dai Governi Monti e Letta per pagare i debiti della Pa. Di questi, la CGIA è riuscita a regionalizzarne ben 19,3 miliardi, anche se la cifra effettivamente saldata ai creditori entro il 26 febbraio scorso si è attestata a 16,4 miliardi di euro, pari all’85,1% del totale.

debiti

Giuseppe Bortolussi – Segretario CGIA Mestre

“Ora – dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA – bisogna assolutamente accelerare sul fronte dei pagamenti e intervenire in modo fermo e autorevole su quelle realtà che faticano ancora a saldare le imprese. Ricordo, altresì, come il comportamento tenuto nei mesi scorsi da molte Amministrazioni Pubbliche sia stato inaccettabile. Infatti, entro la metà di settembre del 2013, tutti gli enti della Pubblica amministrazione dovevano segnalare al ministero dell’Economia l’ammontare dei debiti maturati nei confronti delle imprese private. Invece, entro il termine previsto ha risposto meno del 40% degli interessati, fornendo, oltretutto, dei dati poco attendibili. Alla luce di ciò è necessario che il Governo Renzi intervenga velocemente e si riesca finalmente a conoscere l’entità certa del debito commerciale accumulato dalla nostra Pa“.

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