Pubblica Amministrazione

Taglio spesa pubblica, si parte con l’asta online delle auto blu. Nel 2014 risparmi per 3 miliardi

“Venghino signori, venghino”. Dal 26 marzo su ebay gli italiani troveranno in vendita le prime 150 auto blu che il nuovo governo, guidato da Matteo Renzi, ha deciso di dismettere nell’ottica del contenimento della spesa pubblica. Nella conferenza stampa dopo il Cdm, Renzi ha dichiarato: “Qualche amministrazione illuminata lo ha già fatto, ah… era Firenze. Lì le abbiamo vendute tutte. Qui sono oltre 1500, una larga parte sono a noleggio, ma poi vedremo. Venghino signori venghino”.

Ma l’asta online delle auto blu è solo il gesto più eclatante di una vasta spending review programmata dall’esecutivo e confermata cottarelli-carlodallo stesso Renzi anche negli studi della trasmissione Porta a Porta, su Rai 1.  Il super commissario alla revisione della spesa pubblica, Carlo Cottarelli ha llustrato i dati sulla revisione della spesa nel corso della sua audizione in Commissione Bilancio del Senato. La cifra massima che si sarebbe potuta risparmiare nel 2014 sarebbe stata pari a circa 7 miliardi di euro, considerando “un certo margine prudenziale” l’importo scende a 5 miliardi. Dal momento che l’applicazione dei tagli partirà a maggio, ad anno ampiamente inoltrato, “i risparmi potrebbero essere pari a 3 mld se si fanno le cose giuste”. Nel 2015 i risparmi dalla spending review potrebbero toccare i 18 miliardi di euro mentre nel 2016 si potrebbe giungere a 36 miliardi; a regime, dunque, i risparmi potrebbero essere pari al 2% del PIL.

I settori dove stanno per indirizzarsi le forbici di Cottarelli sono i più vari: dai costi della politica, alla difesa, passando per le auto blu, le società partecipate, il trasporto ferroviario, le commissioni bancarie e le forze di polizia. Senza dimenticare gli enti pubblici eliminabili, gli immobili, i trasferimenti alle imprese, gli acquisti della Pubblica amministrazione. Il commissario ha individuato in totale “33 azioni o gruppi di azioni” tra “quelle di immediata applicabilità nel 2014” e le “riforme strutturali per la spesa, che vanno iniziate quest’anno ma che avranno effetti sulla spesa a partire dal 2015 e 2016”.

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