Credito / Pubblica Amministrazione

Renzi: “Debiti PA pagati entro il 21/09”. Stop assunzioni per enti ritardatari

La questione dei ritardi nei pagamenti e dei debiti accumulati dalla Pubblica amministrazione verso le imprese fornitrici tiene banco anche nel salotto della trasmissione Rai, Porta a Porta, condotta da Bruno Vespa. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, scherzando, ha confermato il piano dell’esecutivo di estinguere tutti i debiti che lo Stato vanta nei confronti dei propri fornitori.

Il 21 settembre, a San Matteo, ultimo giorno d’estate, se abbiamo sbloccato tutti i debiti della PA – ha dichiarato Renzi rivolgendosi al conduttore –  lei va in pellegrinaggio a piedi da Firenze a Monte Senario”. “Se perdo io la scommessa – ha aggiunto –  potete immaginare dove mi manderanno gli italiani… Non sarà a Monte Senario”. L’ex sindaco di Firenze ha spiegato di non poter fare prima perché c’è “un ddl non un decreto”. Ma entro “il 21 settembre li paghiamo tutti”, assicura.

Intanto prende forma il disegno di legge con il quale il governo Renzi dovrebbe accelerare i rimborsi e porre le condizioni perché in futuro non si generi più un simile stock di debito. Nel testo emerge subito una misura eclatante: le Pubbliche amministrazioni che registrano ritardi nel pagamento dei debiti superiori a 60 giorni nel 2014 e 30 giorni dal 2015 non potranno procedere “ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale”. Lo si legge in una bozza del disegno di legge sui debiti PA. La misura vale anche per i collaboratori, mentre sono esclusi gli enti del Servizio sanitario nazionale.

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