Pubblica Amministrazione

Renzi ultima spallata al governo, Letta al Quirinale per le dimissioni

Il governo Letta si arrende. La direzione del partito Democratico, con 136 voti a favore e 16 contrari, ha approvato il documento con cui il segretario, Matteo Renzi, ha chiesto un cambio di regia dell’esecutivo.

Termina dunque il mandato del premier, entrato a Palazzo Chigi il 28 aprile del 2013. “A seguito delle decisioni assunte dalla Direzione nazionale del Partito Democratico, ho informato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, della mia volontà di recarmi domani (oggi, ndr) al Quirinale per rassegnare le dimissioni da presidente del Consiglio dei ministri”, dichiarava ieri Letta.

La spallata decisiva del sindaco di Firenze nella giornata di ieri alla direzione nazionale. “Nessun processo al governo, anzi dobbiamo ringraziare Letta perchè ce l’ha messa tutta. Dobbiamo però, e subito, uscire dalla palude. Serve una nuova squadra, ristretta e forte. Un nuovo inizio, per arrivare fino al 2018”, le parole del segretario Pd che ha aggiunto: “Chi fa politica ha il dovere di rischiare, ma dobbiamo assumerci la responsabilità di quello che sta accadendo. Occorre un governo in grado di Tweet renzicambiare le cose, di riformare le istituzioni, di rilanciare l’economia”.

Secondo indiscrezioni lo scenario più semplice ora potrebbe essere questo: venerdì prima di pranzo Letta sale al Colle e formalizza le dimissioni. Il capo dello Stato predispone un calendario di consultazioni lampo che potrebbero partire già venerdì sera o svolgersi interamente nella giornata di sabato. Entro domenica l’incarico a Matteo Renzi. In tempo per presentare lunedì ai mercati il nuovo esecutivo a guida Renzi.

Un Paese semplice e coraggioso, proviamoci” la carica su twitter di Renzi alla fine della giornata più lunga.

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