Economia e Finanza

Bce, tassi fermi al minimo storico. Corte Costituzionale tedesca boccia Omt: violato mandato

La Banca centrale europea (Bce) ha lasciato invariati i tassi di interesse dell’area euro al minimo storico dello 0,25%. Fermi anche il tasso sui depositi a quota zero e il tasso marginale allo 0,75%%. Una decisione in linea con le attese, anche se non era del tutto escluso un leggero taglio.
Il Presidente dell’istituto centrale, Mario Draghi, nella consueta conferenza stampa, ha deciso di affrontare il tema della deflazione. “L’Eurozona sperimenterà un lungo periodo di bassa inflazione”, tuttavia “seguirà poi un rialzo graduale dei prezzi” e per questo motivo è presto per parlare di “deflazione”. Il numero uno dell’istituto mario draghidi Francoforte ha poi assicurato che la Bce “monitora attentamente” gli sviluppi sui mercati monetari ed è pronta ad “azioni decisive” se la situazione lo rendesse necessario. I tassi, ha poi aggiunto, rimarranno ai livelli attuali o inferiori “ancora a lungo”. Draghi ha, inoltre, sottolineato che la moderata ripresa dell’Eurozona sta procedendo secondo le aspettative ed è prevista una ripresa dell’attività economica “a un ritmo lento”, con “un miglioramento della domanda interna”.
Intanto la Corte Costituzionale tedesca ha annunciato di voler intervenire in merito all’acquisto di bond dei singoli Stati della zona euro da parte della Bce (Omt – Outright monetary transaction). La Corte tedesca ha, infatti, deciso di chiedere un esame della Corte europea in quanto ritiene che il programma di acquisto, annunciato da Mario Draghi nel pieno della crisi e che ha contribuito alla normalizzazione delle condizioni dei mercati finanziari, superi le competenze dell’istituto centrale. “La Banca centrale europea sta agendo oltre il suo mandato di politica monetaria, in violazione del divieto di finanziamento monetario dei bilanci”. La Corte tedesca vede “importanti ragioni per ritenere che il programma vada oltre il mandato della Banca centrale europea e per questo infranga i poteri degli stati membri, violando il divieto di finanziare i bilanci pubblici con la leva monetaria”.
La Corte tedesca ha, inoltre, annunciato che deciderà sulla legalità del Fondo salva Stati permanente (European Stability Mechanism – Esm) il 18 marzo.

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