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Aumento bollette energia, per Pmi e famiglie stangata da 2 miliardi

Il nuovo anno si apre con l’allarme bolletta per imprese e famiglie italiane. E’ Confartigianato a mettere l’accento sull’aumento dei costi: per le bollette elettriche delle Pmi e delle famiglie il 2014 si apre con un conto salatissimo, pari a 2 miliardi 137 milioni di euro in più rispetto al 2013. A tanto ammonta l’aumento degli oneri generali di sistema che andranno a pesare sul costo finale dell’energia.

Una cifra – segnala Confartigianato sulla base della delibera 641/2013 dell’ Autorità per l’energia elettrica e il gas sull’aggiornamento degli oneri – che deriva da una serie di misure come le agevolazioni per le grandi imprese energivore, che valgono 1,2 miliardi e che finiscono per essere finanziate dalle piccole imprese e dalle famiglie.

A gonfiare le bollette elettriche di famiglie e piccole imprese saranno anche i 300 milioni per finanziare la sospensione dell’IMU e, salvo ripensamenti, i 60 milioni l’anno necessari per finanziare una centrale a carbone prevista nel Decreto legge ‘Destinazione Italia’ e che, secondo la stessa Autorità per l’energia, non rientra nelle esigenze del sistema elettrico nazionale.

Una situazione insostenibile per artigiani e piccoli imprenditori – afferma il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – che deriva da disposizioni, come le agevolazioni per le imprese energivore, assunte dal Governo Monti e confermate dall’attuale Esecutivo. Anche il Decreto Legge ‘Destinazione Italia’ contiene misure dall’effetto incerto e inadeguate ad abbassare i costi dell’energia per le Pmi. Tutto ciò nonostante le nostre ripetute sollecitazioni a non utilizzare le bollette elettriche delle Pmi come bancomat per finanziare misure economiche con risorse che invece vanno cercate altrove e con criteri di maggiore trasparenza ed equità”.

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