Economia e Finanza

Bce: ripresa ancora lenta, restano rischi al ribasso

Prosegue la lenta ripresa, tuttavia permangono i rischi al ribasso per l’economia dell’Eurozona. E’ quanto si legge nel Bollettino di gennaio della Banca centrale europea (Bce) nel quale si legge che “le dinamiche delle condizioni dei mercati monetari e finanziari mondiali e le connesse incertezze potrebbero influenzare negativamente la situazione economica. Altri rischi al ribasso riguardano prezzi più elevati delle materie prime, una domanda interna e una crescita delle esportazioni inferiori alle attese e una lenta o insufficiente attuazione delle riforme strutturali nei paesi dell’area”.
BCE-3L’istituto di Francoforte afferma quindi che manterrà un atteggiamento accomodante finché sarà necessario al fine di sostenere “la graduale ripresa dell’economia nell’area dell’euro”. Per quanto riguarda le condizioni del mercato monetario e il loro potenziale impatto sull’orientamento di politica monetaria, il Consiglio direttivo afferma di seguire con attenzione gli andamenti e di essere pronto a “considerare tutti gli strumenti disponibili”.
Per quanto riguarda l’analisi economica, nel terzo trimestre del 2013 il Pil in termini reali dell’area dell’euro è cresciuto dello 0,1% sul periodo precedente, dopo l’incremento dello 0,3 del secondo trimestre. Se da un lato gli andamenti dei dati di ottobre della produzione industriale segnalano un inizio debole del quarto trimestre, dall’altro lato gli indicatori del clima di fiducia sono ancora migliorati, mostrando nel complesso il procedere di una graduale ripresa dell’attività economica. Guardando al 2014 e al 2015, il prodotto dovrebbe registrare un lento recupero, in particolare per effetto di un certo miglioramento della domanda interna sostenuto dall’orientamento accomodante della politica monetaria. Nell’area dell’euro l’attività economica dovrebbe essere altresì favorita da un progressivo rafforzamento della domanda di esportazioni. Inoltre, i miglioramenti complessivi osservati nei mercati finanziari dall’estate del 2012 si stanno trasmettendo all’economia reale, al pari dei progressi realizzati nel risanamento dei conti pubblici.
La disoccupazione resta tuttavia elevata e i necessari aggiustamenti di bilancio nei settori pubblico e privato continueranno a pesare sull’economia. La Bce precisa che il tasso di disoccupazione è rimasto al 12,1% a novembre, stabile da otto mesi consecutivi e in miglioramento costante dall’estate 2012 per quanto riguarda il tasso annuo, anche se pur sempre 4,8 punti percentuali al di sopra dei livelli del 2008.

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