Economia e Finanza

Banche Ue, raggiunta intesa su indebitamento istituti di credito

I Presidenti delle Banche centrali europee, i responsabili della sorveglianza, e il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, hanno raggiunto un accordo sulla definizione di indebitamento bancario, il cosiddetto leverage ratio, o leva finanziaria, il rapporto tra capitale netto e totale delle attività.  L’obiettivo è quello di “superare le differenze tra le regolamentazioni nazionali”. Si tratta, spiega il comunicato stampa, “di una serie di importanti passi avanti nella realizzazione del programma di riforme post crisi”.

Mario Draghi - Presidente della Banca centrale europea

Mario Draghi – Presidente della Banca centrale europea

Il presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, lo ha definito un passo importante verso la piena attuazione di Basilea 3, un’intesa che rende le banche “più resistenti rispetto al passato agli shock finanziari“. Gli istituti dovranno essere in grado di fronteggiare da soli proprio eventuali shock e le banche centrali rimarranno solo i garanti a cui rivolgersi in extremis. Saranno, infatti, possibili interventi sulla liquidità, qualora gli istituti di credito dovessero andare sotto stress.
Nel corso della riunione sono stati, inoltre, esaminate e approvate le priorità strategiche del Comitato per i prossimi due anni. Oltre al completamento del programma di riforma della politica legate alla crisi, la commissione continuerà ad approfondire il programma di monitoraggio e valutazione dell’attuazione sulle riforme concordate, esaminerà l’equilibrio del quadro normativo e lavorerà per migliorare l’efficacia della vigilanza.
Anche il presidente del Comitato di Basilea e governatore della Banca centrale svedese, Stefan Ingves, ha espresso soddisfazione per l’intesa raggiunta: “Sono stati fatti buoni progressi per concludere l’ambizioso programma di riforme – ha detto – e per garantire la sua attuazione piena e coerente. C’è ancora da fare, ma il comitato è sulla buona strada per completare presto le riforme connesse con la crisi e, così facendo, per istituire un sistema bancario più forte e più resistente”.

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