Pubblica Amministrazione

Futuro Telecom, Mucchetti: “Chi sono i poteri occulti alleati di Telefonica?”

Avanti tutta sulla revoca dell’intero Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia. A confermarlo è Marco Fossati, presidente di Findim ed azionista di minoranza dell’ex monopolista, ospite di Lilli Gruber nel salotto di “Otto e Mezzo”. Quella che ai più è apparsa una sfida ai vertici in realtà secondo il manager è una battaglia per l’etica, la moralità e la trasparenza il cui obiettivo non è quello di decretare vincitori e vinti.

Il presidente di Findim, Marco Fossati

Il presidente di Findim, Marco Fossati

A proposito della scalata di Telefonica, Fossati non ha dubbi: “Abbiamo denunciato che ci sono dei conflitti d’interesse nella gestione aziendale e crediamo che questo consiglio non sia la massima espressione dell’interezza dell’azionariato, ma solo di una parte”. “Chiedendo la revoca del CdA – ha spiegato il numero uno di Findim – abbiamo sollecitato tutti i fondi che messi insieme rappresentano l’85% del capitale societario”. “L’azienda è stata gestita male – ha chiosato Fossati – ha distrutto con scelte opinabili un intero patrimonio aziendale”. Sull’astensione annunciata dal fondo BlackRock, il manager fa trasparire una certa soddisfazione: “Può essere l’ago della bilancia che può portare alla revoca”.

A rincarare la dose sulla recente politica di Telecom il presidente della commissione Industria del Senato, Massimo Mucchetti. “Sull’azienda si stanno giocando due partite: la prima ha a che fare con il risparmio degli italiani e degli investitori internazionali; la seconda è quella che attiene il futuro di questa azienda qualora si completasse il processo di acquisizione avviato ma non concluso dalla spagnola Telefonica che è concorrente di Telecom Italia”. “Nella prima partita – è entrato nel dettaglio Mucchetti – gli spagnoli stanno acquisendo un pezzettino di una società (la holding Telco ndr) che ha il 22% del capitale ordinario. Grazie a questo perverso sistema, comperando un pezzettino e dando un premio a chi lo vende tu prendi il potere su tutto e quindi con poca spesa Telefonica andrà a comandare Telecom Italia”. “Per quanto riguarda il secondo punto – ha proseguito il senatore del PD – i Paesi sudamericani stanno facendo valere le loro ragioni più seriamente di quanto si fa in Italia e visto l’attuale situazione sul mercato (Vevo è concorrente di Tim Brasil), Telefonica farà il possibile per svendere Tim Brasil che è la gallina dalle uova d’oro”.

Sollecitato dal dibattito Mucchetti è intervenuto anche sul decreto Opa che il governo ha di fatto accantonato: “Non è vero che si vuole modificare una norma che ha effetti retroattivi su diritti acquisiti. Il contratto Telco non ha data di chiusura: qui non solo manca la data del rogito, ma non c’è neanche il preliminare”.  Il senatore ha inoltre rivelato di aver avuto un colloquio con il presidente delle Generali, Gabriele Galateri di Genola: “Mi è stato detto che si sono coperti le spalle e chi di dovere ha dato loro il via libera. Il premier Letta ha smentito di conoscere questa questione”. “Ora mi chiedo – ha concluso Mucchetti con una vera e propria provocazionese non è Palazzo Chigi ad aver dato il via libera quali altri poteri possono dare il via libera?”.

 

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One Comment

  1. Dopo essere stato tartassato per anni dalla inerzia di Telecom, ho cambiato gestore. Spendo il 35% meno, sono trattato come un cliente e non come suddito che deve subire e tacere.
    Adesso vengo tempestato da proposte Telecom per tornare ad essere loro cliente, malgrado il mio nome appaia tra l’elenco di coloro che non vogliono essere disturbati.
    Godo nel dare a telecom le risposte che merita.

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