Pubblica Amministrazione

Telefonica, l’ultimatum del CADE: “O Telco o Tim Brasil”

È scoppiata ufficialmente la prima grana nel matrimonio tra Telecom Italia e Telefonica. Il CADE (Conselho Administrativo de Defesa Econômica), l’equivalente della nostra Antitrust, ha inflitto una sanzione al gruppo spagnolo di 15 milioni di reais (circa 5 milioni di euro) per abuso di posizione dominante nel mercato mobile in Brasile. Con la scalata in Telco, infatti, allo stato attuale Telefonica si trova allo stesso tempo ad essere controllore e concorrente di Tim Brasil.
Una situazione che non è passata inosservata al presidente dell’Autorità, Vinicius Marques de Carvalho che ha lanciato un preciso ultimatum alle due aziende: “O Telefonica esce da Telco oppure l’ex monopolista dovrà vendere la sua controllata Tim Brasil”. Il tutto farebbe presagire per la seconda ipotesi, già circolata dall’atto dell’ingresso degli spagnoli nella holding dell’ex monopolista. Un sacrificio che sembra destinato a concretizzarsi nonostante la secca smentita dell’amministratore delegato di Telecom Italia Patuano. Il CADE, da par sua, sta esercitando una netta pressione al fine di riportare il mercato del mobile carioca allo stato naturale delle cose. “La presenza di Telefonica in Telecom Italia senza l’ingresso di un partner indipendente co-pilota in Vivo – fanno sapere dal Brasile – promuove un’alleanza tra concorrenti e di altre questioni di concorrenza nella telefonia mobile, il mercato delle telecomunicazioni principale in Brasile”. Il Consiglio dell’Autorità ha ritenuto così che l’ingresso di Telefonica in Telco abbia comportato la violazione dell’accordo siglato nel 2010 in merito alla “separazione delle società concorrenti”. Salvo sorprese o ribaltoni clamorosi, la cessione di Tim Brasil è dunque più vicina.

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