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Studio I-Com, un nuovo rapporto consumatori-imprese grazie all’innovazione

Il rapporto tra un consumatore sempre più maturo e consapevole e le imprese operanti nei settori regolati dei servizi a rete rappresenta uno snodo di competitività reale, la cui gestione deve tenere conto della crisi economica, da una parte, e della crescente digitalizzazione del Paese dall’altra. icomLa pressione di questi due fenomeni impone la necessità di rivedere la regolamentazione vigente, spesso ridondante, poco incisiva, dispersiva. È quanto emerge dallo studio presentato da I-Com, Istituto per la Competitività, nel corso di un convegno che ha messo a confronto imprese, istituzioni, associazioni consumeristiche e Authority. L’analisi ha preso in esame, in particolare, il mercato dell’audiovisivo pay, dell’energia elettrica, del gas, dei servizi idrici e delle Tlc. Tema centrale del rapporto è la morosità, un fenomeno in costante aumento (nel comparto idrico in primis) sia per le difficoltà economiche delle famiglie e sia per il diffondersi di atteggiamenti di “opportunismo” legati alla presenza sul mercato di offerte commerciali particolarmente aggressive e orientate all’acquisizione di nuovi clienti (settori energia e Tlc).

Dalla nostra analisi – ha spiegato Stefano da Empoli, presidente di I-Comemerge nella sua interezza l’equilibrio inefficiente nel quale si trovano imprese e consumatori: le prime iper-regolamentate e costrette ad offrire servizi tradizionali costosi in un periodo di crisi; i secondi non in grado di trarre vantaggio sia in termini monetari che di qualità dei rapporti dalle opportunità che offre la digitalizzazione proprio nel momento di maggior crisi del Dopoguerra”.

A soffermarsi sulle prospettive del mercato delle telecomunicazioni – in particolare – è stato Federico Flaviano, direttore tutela dei consumatori Agcom. “Oggi l’asse della competizione – ha affermato – si sposta dai prezzi alla qualità del servizio ed alla cura del cliente. Chi sarà in grado di porre l’attenzione per il consumatore tra i primi obiettivi della propria mission aziendale avrà maggiore probabilità di conquistare nuove fette di mercato”.

Ai microfoni di OipaMagazineTV, Stefano da Empoli e Federico Flaiano – GUARDA LE INTERVISTE

 

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