Economia e Finanza

Abi: prestiti in calo, giù i tassi d’interesse. In aumento le sofferenze bancarie

abiAncora in flessione i prestiti a imprese e famiglie. A renderlo noto l’Associazione bancaria italiana (Abi), nel suo Bollettino mensile, nel quale specifica che nel mese di ottobre si è registrata una contrazione dei prestiti pari al 3,5% rispetto a quanto registrato l’anno precedente. Nel mese di ottobre 2013 l’ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia pari a 1.857 miliardi di euro risulta comunque nettamente superiore all’ammontare complessivo della raccolta da clientela, che ammonta a 1.727,5 miliardi di euro.
I tassi di interesse sui prestiti, spiega l’Abi, si sono assestati su livelli storicamente bassi. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è posizionato al 3,38% (dal 3,56% di settembre 2013), mentre il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni al 3,59% (dal 3,67% del mese precedente). Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,83% (2 centesimi al di sopra del mese precedente).
A causa del perdurare della crisi, continua l’Associazione bancaria italiana, la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta. Le sofferenze nette sono risultate a settembre 2013 pari a 75,2 miliardi di euro, le lorde 144,5 miliardi. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è del 4,03% a settembre (era del 3,93% ad agosto 2013 e del 3,03% a settembre 2012). Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è del 7,5% a settembre 2013 (5,9% un anno prima), valore che raggiunge il 13,2% per i piccoli operatori economici (11,1% a settembre 2012), il 12% per le imprese (9% un anno prima) ed il 6,2% per le famiglie consumatrici (5,3% a settembre 2012).
In forte diminuzione, su base annua, la raccolta a medio e lungo termine cioè tramite obbligazioni, (ad ottobre -9,7%, pur con un aumento su base mensile in valore assoluto di circa 3,2 miliardi di euro), mentre l’andamento della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra un incremento di 8,7 miliardi di euro rispetto al mese precedente, pur rimanendo ad ottobre 2013 negativa la variazione su base annua (-0,1%; -1,1% a settembre 2013). Ad ottobre i depositi aumentano di 5,5 miliardi di euro rispetto a settembre (su base annua, +4,6% ad ottobre contro +3,4% di settembre 2013).

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