Economia e Finanza

Politica industriale Ue: un nuovo piano strategico

Politica industriale Ue: un nuovo piano strategico

La politica industriale europea traccia nuovi sentieri. Cio’ e’ possibile grazie all’European Innovation Act , il nuovo documento che entrera’ a far parte della strategia UE2020.


L’ attuale Commissario europeo per l’industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani ,  ha evidenziato come nuovo progetto per l’innovazione proteggera’ in particolar modo le PMI piu’ innovative e puntera’ ad una collaborazione piu’ stretta con la Banca Europea per gli Investimenti (Bei). Il principale riferimento di Tajani riguarda i 30 miliardi di euro destinati dalla Bei e da altre risorse europee disponibili per il supporto finanziario alle PMI.

In base alle indicazioni dell’ex Commissario europeo all’industria Verheugen, l’European Innovation Act e’ ideato sul modello del Small Business Act, adottato a giugno 2008 e avra’ come priorita’ centrale la creazione di una low carbon Economy e l’innovazione come strumento per ridurre il gap tra l’Europa ed i suoi competitori.
E’ possibile che l’action plan possa trasversalmente o direttamente incrociarsi con altri dossier che si occupano di innovazione per esempio quello sulla riforma dei brevetti o la creazione di cluster competitivi o quello sull’economia verde, oppure su nuove carriere scolastiche e programmi di training improntati sullo spirito imprenditoriale.
Inizialmente prevista in primavera, la pubblicazione dell’Innovation Act, e’ stata posticipata a giugno. Il ritardo nella pubblicazione dell’atto puo’ essere giustificato dalla particolare fase di transizione che l’esecutivo europeo sta vivendo e dalla difficolta’ di gestire l’innovazione europea che acquista carattere sempre piu’ complesso e centrale nelle politiche dell’Ue, coinvolgendo di conseguenza sempre piu’ attori.  

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