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Costruttori conto la paralisi

Costruttori conto la paralisi

L’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance) si mette in marcia. Lo fa partendo da Venezia, per denunciare la lenta e mastodontica burocrazia che sta paralizzando i costruttori. Le richieste sono dirette: sbloccare gli investimenti nel comparto delle costruzioni e sbloccare i pagamenti degli enti pubblici i cui ritardi sono in grado di strozzare le imprese e far accrescere la disoccupazione. Ieri a Mestre sono confluite molte centinaia di costruttori (Ance Veneto ne associa 2mila) e amministratori locali, per ascoltare gli interventi dei Ministri Sacconi (lavoro) e Brunetta (Pa) e dei due Presidenti Stefano Pelliciari (Costruttori Veneti) e Paolo Bozzetti (Ance nazionale).
I costruttori hanno fatto riferimento non solo ai grandi appalti pubblici, ma anche alle piccole opere che vanno sempre diminuendo per la disponibilita’ economica dei comuni o perche’ i fondi di questi sono bloccati dal patto di stabilita’. L’Ance sa che il settore privato, che rappresenta oltre l’80% degli investimenti, non e’ in grado, attualmente la locomotiva.
Un recente censimento fatto in coppia da Ance e Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ha rivelato la presenza di oltre mille interventi immediatamente cantierabili, per un totale di 6 miliardi di euro. Il piano approvato dal Governo e dal Cipe (Comitato Interministreriale per la programmazione Economica) e’ ancora pero’ fermo ai box.
Il tour sensibilizzatore dell’Ance continuera’ nel Centro e nel Sud Italia nelle prossime settimane.
 

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